|
||||||||||||||||||||||||||
Master inFederalismo Fiscale e Sussidiarietà Primo rapporto sull'applicazione del principio di sussidiarietà nella Regione Lazio(ottobre 2011) Corso di laurea triennale e magistrale inScienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione Valutazione dei prodotti della ricerca scientifica con particolare riferimento alla valutazione delle riviste scientifiche
|
La dimensione europea della politica di concorrenzaeditoriale di Gian Michele Roberti Se vi è un ambito in cui l’ordinamento europeo ha radicalmente inciso sul modo di essere e di operare dell’ordinamento nazionale, è quello della politica di concorrenza. Già ad uno sguardo sommario, limitato al solo dato positivo, appare evidente come – mai come in questo caso – il modello europeo sia stato un punto di riferimento centrale e dominante: di più, un “formante” capace di innescare un processo di armonizzazione “spontanea” o dal basso, non indotta cioè (se non limitatamente) dal legislatore di Bruxelles e che ha condotto, in breve, ad una quasi completa conformazione dell’antitrust nazionale al paradigma europeo, sul piano (a) sostanziale, (b) procedimentale e (c) degli stessi apparati istituzionali. In termini di diritto sostanziale, l’omogeneizzazione è pressoché totale. Com’è noto, le disposizioni-chiave della disciplina UE in materia di intese restrittive (art.101 TFUE), abuso di posizione dominante (art. 102 TFUE) e controllo delle concentrazioni (ex Regolamento n. 139/2004) sono riprodotte alla lettera dalla fonte interna (rispettivamente: artt. 2 e 4; art. 3; ed artt. 5-6 della legge n. 287/90). Sul piano applicativo, poi, la coincidenza di impostazione ed esiti è ulteriormente garantita, potremmo dire “blindata”, dalla clausola di “interpretazione conforme” enunciata dall’art. 1, co. 4, della legge n. 287/90: norma che, introducendo una sorta di rinvio mobile agli orientamenti europei, vale ad escludere in radice la possibilità di esiti divergenti in sede di enforcement. In sostanza, quindi, l’autorità (e il giudice) nazionale laddove non dia direttamente applicazione alle disposizioni del Trattato FUE (e del diritto derivato) – agendo quindi, specie in esito al Regolamento n. 1/2003, in veste di organo decentrato di esecuzione dei precetti UE – opera comunque, e decide, sulla base di precetti nazionali che sono uniformi, negli enunciati e (tendenzialmente) negli effetti, rispetto alla disciplina sovranazionale. Si consideri che il fenomeno ha spettro ampio, sostanzialmente esteso all’intera Unione. In pratica può dirsi che, con qualche eccezione, la totalità degli Stati membri si è dotata col tempo di normative interne che ricalcano quella europea (significativo è il caso del Regno Unito che, pur avendo una consolidata tradizione antitrust, ha comunque modificato il regime interno e, con il Competition Act del 1998, ha introdotto disposizioni che fedelmente riflettono quelle dell’UE)... (segue) |
![]() Per visualizzare i documenti allegati prelevare Acrobat Reader© Idee e soluzioni per il web |
|
|||||||||||||||||||||||||||||||
| la rivista | numeri precedenti | pubblicazioni | eventi | pubblicità | contatti | aggiungi ai preferiti |
|
federalismi.it - Rivista Telematica Registrazione al Tribunale di Roma numero 202/2003 del 18.04.2003 ISSN 1826-3534 La rivista non si impegna a pubblicare interventi non richiesti. I contributi inviati saranno in ogni caso valutati in forma anonima da membri del Comitato di Direzione, del Comitato Scientifico o dai Direttori dei focus, dandone riscontro agli autori. Non si pubblicano contributi già apparsi in altre riviste telematiche o ad esse destinati. I contributi devono essere comunque inviati all'indirizzo redazione@federalismi.it |
Tutto il materiale pubblicato è copyright © federalismi.it. E' vietata la riproduzione anche parziale. Tutti gli articoli firmati sono protetti dalla legge 633/1941 sul diritto d'autore. federalismi.it non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto. Le foto presenti su federalismi.it sono state in larga parte tratte da Internet e, quindi, valutate di pubblico dominio. |
Direttore responsabile: Prof. Beniamino Caravita di Toritto Redazione: Andrea Danesi, Ilaria Melis, Andrea Vannucci (redazione centrale). Diana Basili (regioni e autonomie locali), Giuseppe M. Di Niro (regioni e autonomie locali), Giancarlo Doria (Usa), Federica Fabrizzi (Corte dei Conti e province), Francesca Liberati (autonomie funzionali), Maria Claudia Villani (diritti umani). Associazione Osservatorio sui processi di governo Via di Porta Pinciana 6, 00187 Roma Partita IVA 02133771002 E-mail: redazione@federalismi.it |