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  Federalismi - Federalismi - Rivista di diritto pubblico italiano, comunitario e comparato. www.federalismi.it Federalism government and Constitutional federalism
Direttore Prof. Beniamino Caravita di Toritto
 
Giarnieri
 
Le sanzioni antitrust alla luce della giurisprudenza della CEDU

Auditorium AGCM
--
26 giugno 2014
   
i numeri della rivista
- sommari: 279
- documenti: 27.236
totali 2013  
- pagine viste: 7,240,800
- visite: 1,140,553

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Focus Autonomie Funzionali
N. 0 del 16/12/2009


 
   
  

“Autonomie Funzionali”

Le Camere di commercio sono istituzioni che operano per favorire uno sviluppo complessivo ed equilibrato del territorio; uno sviluppo mai fine a se stesso, bensì volto al raggiungimento di obiettivi di welfare, secondo una visione ed un orientamento culturale liberale che considera il mercato e il profitto come strumenti per portare i cittadini ad una condizione di maggiore benessere. 
Tradurre tale visione nella realtà dell’agire quotidiano significa considerare il merito, la responsabilità, il rispetto delle regole e la trasparenza come valori imprescindibili, nonché impegnarsi nell’interpretare compiutamente il compito che – in quanto istituzioni economiche – sono chiamate a svolgere: creare le condizioni ottimali per una piena espressione dell’attività d’impresa nel suo ruolo fondamentale di promotrice di ricchezza per il territorio.
Dalla loro nascita - più di 300 anni fa e con una funzione fortemente legata a sostenere l’intervento dello Stato nell’economia - le Camere di commercio sono diventate sempre più espressione, e insieme fulcro, dei sistemi produttivi locali, fino ad affermarsi con la Legge di riordino n. 580 del dicembre 1993 - come luogo privilegiato in cui si esprimono le istanze del mercato e, dunque, il naturale punto di incontro tra imprese, cittadini, e istituzioniUn processo scandito da alcune tappe fondamentali che, a livello normativo, hanno rappresentato importanti capisaldi per una compiuta espressione del ruolo di motore dello sviluppo del Paese cui il sistema aspira...
(segue)

direzione
Beniamino Caravita di Toritto
Tiziana Pompei


redazione
Francesca Liberati
Barbara Longo
Daniela Tauro




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in evidenza

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ITALIA » DOTTRINA

Le Camere di commercio dopo il decreto legislativo n. 23 del 15 febbraio 2010: tra conferme e novità.

Il Decreto Legislativo n. 23 del 15 febbraio 2010, elaborato dal governo in seguito all’incarico contenuto nell’articolo 53 della legge delega n. 99 del 23 luglio 2009 recante “disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese nonché in materia di energia”, rappresenta l’epilogo di un lungo .processo di trasformazione delle Camere di Commercio, volto ad adeguare tali istituzioni al contesto costituzionale innovato a seguito della riforma del Titolo V, Parte seconda, Cost... (segue)

Alessandra Osti

ITALIA » DOCUMENTAZIONE » AUTONOMIE FUNZIONALI

Dossier - La riforma delle Camere di commercio

+ Relazione del Presidente Unioncamere - Ferruccio Dardanello

+ La riforma delle Camere di commercio

+ Legge n. 580 del 1993 come modificata dal D. Lgs. n. 23 del 2010

+ Testo a fronte della Legge n. 580/1993 e del D.Lgs. n. 23/2010

+ Parere della X Commissione - Camera dei Deputati


ITALIA » DOTTRINA » AUTONOMIE FUNZIONALI

Il cammino delle Camere di commercio verso la valorizzazione delle autonomie funzionali

L'evoluzione del ruolo delle Camere di commercio, nell’ambito del percorso verso la piena attuazione del federalismo, ha le sue radici profonde nella legge che, più di quindici anni fa, ha riformato il Sistema camerale: la n. 580 del 1993. Oltre a ribadire l’autonomia organizzativa e finanziaria delle Camere, la legge di riordino ha innovato profondamente nel proporre l'idea dell’esistenza di particolari categorie di enti la cui natura si fonda su un concetto di autonomia caratterizzato dal legame che manifestano con gli interessi rappresentati. enti espressione di comunità differenziate, portatrici di specifiche esigenze, in grado di darsi forme di autogoverno, e che – tuttavia – necessitano di far sentire la propria voce nel panorama istituzionale ed amministrativo... 
(segue)

Tiziana Pompei

ITALIA » DOTTRINA » AUTONOMIE FUNZIONALI

Le autonomie funzionali quale espressione del divenire del pluralismo nell'ordinamento italiano

Le autonomie funzionali si configurano come un fenomeno estremamente attuale, se pensiamo che la prima formulazione da parte del legislatore si è avuta con la legge n. 59 del 1997, e quanto mai complesso sia con riferimento alla definizione del loro significato, che alla collocazione all’interno dell’ordinamento. Allo stesso tempo la problematicità che si cela dietro l’identificazione di questi soggetti di diritto pubblico rappresenta un interessante caso di studio per comprendere processi di transizione all’interno dell’assetto statale. Si cercherà, pertanto, nelle pagine che seguono di ripercorrere l’evoluzione di tale formula organizzatoria attraverso un esame globale del fenomeno nel tentativo di individuarne i caratteri identificativi...
(segue)

Francesca Liberati

ITALIA » DOTTRINA » AUTONOMIE FUNZIONALI

Il posizionamento istituzionale delle Camere di commercio dopo la sentenza n. 374 del 2007

La sentenza n. 374 del 2007 permette un importante chiarimento sulla questione della competenza in tema di ordinamento delle Camere di commercio e sulla loro posizione istituzionale. Tuttavia, rispetto alla soluzione nello specifico adottata dalla Corte, forse sarebbero state preferibili altre soluzioni interpretative; anch’esse avrebbero però presentato luci ed ombre...
(segue)

Luca Antonini

ITALIA » DOTTRINA » AUTONOMIE FUNZIONALI

Il seguito (normativo ed amministrativo) alla sentenza della Corte costituzionale 5 novembre 2007, n. 374

La sentenza della Corte costituzionale del 5 novembre 2007, n. 374, con cui la Corte ha dichiarato che non spetta “allo Stato, e per esso al Ministero dello sviluppo economico, decidere, ai sensi dell'art. 6 del decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 24 luglio 1996, n. 501 (Regolamento di attuazione dell'art. 12, comma 3, della legge 29 dicembre 1993, n. 580, recante riordino delle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura)...
(segue)

Gaetano Armao

ITALIA » DOTTRINA

Camere di commercio e autonomie funzionali: la creazione di un originale modello istituzionale e la strada per una sua definitiva affermazione nella realtà costituzionale italiana

Nella vicenda costituzionale italiana si è sempre assistito ad un pendolo tra fenomeni di accentramento e fenomeni di decentramento. Ad essi si sono accompagnate di volta in volta tendenze inidirizzate alla supremazia dei luoghi della politica, contrastate da tendenze volte a maggiormente valorizzarei luoghi della società. E, soprattutto, nella storia italiana, le spinte verso il decentramento non state necessariamente coincidenti con la valorizzazione dei luoghi e delle strutture della società...
(segue)

Beniamino Caravita di Toritto

EUROPA » DOTTRINA

La democrazia locale e la rete: l'esperienza delle Camere di Commercio

Il modello di sviluppo economico italiano è un sistema profondamente radicato nella tradizione, nel territorio, nel codice genetico della nostra cultura collettiva: è un sistema per tradizione basato sul peso della piccola impresa, del ruolo economico della famiglia, del lavoro indipendente, della proliferazione delle iniziative individuali, della velocità di adattamento ai cambiamenti; è un sistema radicato nel territorio, per la progressiva entrata in campo di sistemi territoriali...
(segue)

Giuseppe Tripoli

ITALIA » DOTTRINA

Il ruolo del sistema camerale nella crescita economica dell'Unione Europea

Il modello della governance pubblica prevede il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali che a livello locale sono chiamati a realizzare, sulla base di interventi concertati, azioni a favore dello sviluppo socio-economico dei territori di riferimento. In particolare, gli enti camerali offrono un contributo attivo per perseguire un partenariato a più livelli svolgendo "nell'ambito della circoscrizione territoriale di competenza, funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese (l. 580/93, art. 2). Un sistema di governance... (segue)

Frida Paolella

ITALIA » DOTTRINA

Le fondazioni di origine bancaria come formazioni sociali

 La storia delle Fondazioni di origine bancaria è relativamente recente: il riconoscimento di questi nuovi soggetti, la cui nascita ed evoluzione verrà di seguito analizzata nel dettaglio, si collega ad alcuni fenomeni più ampi che hanno coinvolto il nostro ordinamento nell’ultimo ventennio del secolo scorso; e, invero, dobbiamo fare riferimento da un lato all’avvio in molti settori di importanti processi di liberalizzazione e di privatizzazione, dall'altro dobbiamo tener conto della graduale crisi - in tutta Europa, oltre che in Italia - dei modelli statalisti, incentrati sull'idea che lo Stato (unitario e nazionale, di matrice ottocentesca)... (segue)

Beniamino Caravita di Toritto

ITALIA » DOTTRINA

La sfida della sussidiarietà ed il nuovo assetto istituzionale

Il periodo storico che si definisce 'umanesimo civile', durante il quale prese forma la moderna economia di mercato, ha visto la nascita della figura del mecenate. La successiva fase dell'economia di mercato capitalistica, strettamente connessa all'avvento della società industriale, ha avuto tra i suoi protagonisti la figura del capitalista-filantropo... (segue)

Emmanuele Francesco Maria Emanuele

ITALIA » DOTTRINA

Fondazioni bancarie e riforma del Titolo V della Costituzione

La problematica concernente la natura giuridica, ieri, delle Casse di Risparmio, oggi, delle Fondazioni di origine bancaria si presenta allo studioso in tutta la sua complessità detrminata dagli interessi politici, economici e sociali che le ruotano intorno.Già al momento della loro origine, per quanto concerne la nostra esperienza verso gli inizi dell'800, gli orientamenti apparivano tra di loro notevolmente distanti nonostante la condivisione... (segue)

Carlo Bottari