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FOCUS - Osservatorio Città metropolitane N. 1 - 21/01/2015

Osservatorio Città metropolitane

Dopo 25 anni che se ne parla, dopo aver avuto quindici anni fa l'onore della menzione costituzionale, per la prima volta le Città metropolitane sembrano ormai destinate a infilare la dirittura di arrivo e a presentarsi davanti al traguardo della loro concreta, effettiva istituzione e del loro funzionamento. Si è discusso per lungo tempo del rapporto tra area metropolitana e città metropolitana (se dovesse cioè prevalere la logica funzionale o quella istituzionale); si è discusso della dimensione delle città metropolitane italiane, confrontandola con quella - ben maggiore - delle aree metropolitane di altre esperienze, sia europee che mondiali; si è discusso del rapporto con le Regioni, sia sotto il profilo dimensionale che sotto quello istituzionale (cosa succede quando una città metropolitana copre un terzo o la metà, se non più, della popolazione della Regione di riferimento? Come distribuire i poteri fra di due soggetti?); si è parlato molto del rapporto con le istituzioni di area vasta, siano esse le province ovvero una istituzione diversa. Non c'è dubbio che, nella concreta realtà italiana, le città metropolitane possano costituire un fortissimo polo di attrazione economico, sociale, finanziario, turistico. Ma egualmente non vi è dubbio che nelle (circoscrizioni provinciali relative alle) quindici città metropolitane (comprese quelle istituende nelle Regioni a Statuto speciale) abita più di un terzo della popolazione italiana; ed egualmente non vi è dubbio che in Italia vi è una significativa distribuzione di ricchezza, di attività economiche, di richiami artistici e turistici anche nelle zone a urbanizzazione diffusa (Bergamo, Brescia, Verona, Padova, Pescara, Salerno, ecc.) ovvero con una urbanizzazione limitata (le Langhe, le Dolomiti, il Chiantishire, la campagna umbra, la Maremma toscana e laziale, le coste meridionali, solo per fare qualche esempio). Occorre individuare il punto di equilibrio che permetta una crescita armoniosa di tutta la società italiana. Tante dunque le opinioni, tante le soluzioni possibili, tanti i nodi ancora da sciogliere. E tuttavia il processo è partito e sembra giunto il momento in cui tutte le questioni, quelle risolte così come quelle irrisolte, devono trovare una risposta per dare concreta attuazione al disegno istitutivo che la legge 56/2014 ha delineato. Questo nuovo focus che prende avvio oggi su federalismi.it, interamente dedicato alla città metropolitana, al loro processo attuativo ed a tutti gli aspetti istituzionali ed ordinamentali correlati, si propone, sotto la direzione di Beniamino Caravita e di Alberto Lucarelli, di fornire agli studiosi ed agli operatori del diritto spunti di riflessioni e materiale per seguire tanto il dibattito dottrinario quanto gli effettivi passi attuativi delle Città metropolitane, sia quelle delle regioni a statuto ordinario, sia quelle delle regioni a statuto speciale. Anche grazie all’ampio Comitato di direzione che l’iniziativa può vantare, la sfida è quella di fornire documentazione, aggiornamenti e report con l'obiettivo - come è tradizione di federalismi - di seguire da vicino la prassi istituzionale, mantenendo nel contempo alto il livello della riflessione culturale.

BC, AL

Il nuovo governo dell’area vasta: Province e Città metropolitane alla luce della c.d. legge Delrio nelle more della riforma costituzionale degli enti locali

La recente approvazione della legge 7 aprile 2014, n.56, recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni, destinata ad essere completata ed integrata dal disegno di legge costituzionale A. S. n.1429 di riforma del bicameralismo perfetto e del titolo V della Costituzione in corso di approvazione,  prevede un parziale riordino degli enti territoriali... (segue)

Il territorio delle Province: tra riordini generali e puntuali. Dal Decreto-Legge n. 95/2012 alla Legge ordinaria dello Stato n. 56/2014

Il contributo si sofferma sui problemi inerenti l’applicabilità dell’art. 133, comma 1, della Costituzione repubblicana vigente alla luce degli interventi normativi che, a partire dal decreto-legge n. 95/2012 fino alla recente legge ordinaria dello Stato n. 56/2014 (c.d. legge Delrio), hanno caratterizzato il territorio delle Province nelle Regioni ad ordinamento comune. In particolare, il saggio cerca di dimostrare... (segue)

Lo Statuto della Città metropolitana di Roma Capitale e il complesso processo di attuazione della legge Delrio

Si avvicina il primo compleanno della legge n. 56 del 2014 approvata nell’aprile dell’anno scorso e oggetto di continue modifiche all’interno di un complesso processo di attuazione che difficilmente troverà a breve la sua ultimazione; dopo le repentine correzioni... (segue)

L'approvazione dello Statuto della Città Metropolitana di Milano

Il 22 dicembre 2014, alle ore 12, a Palazzo di Isimbardi (Sede della Provincia di Milano), la Conferenza Metropolitana ha approvato la proposta di Statuto presentata dal Consiglio Metropolitano, composto di 70 articoli.  In tal modo, il testo è diventato.... (segue)

La Città metropolitana di Palermo: ancora in attesa della legge istitutiva

Ancora in attesa di significativi passi in avanti sul fronte della l. istitutiva di cui all’art. 2 co. 6 della l. reg. siciliana n. 8 del 2014 con cui il legislatore siciliano aveva poco più che “annunciato” di voler riformare il governo locale in Sicilia facendo venir meno le Province regionali.... (segue)

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