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FOCUS - Semplificazione e qualità della normazione N. 0 - 20/05/2009

Semplificazione e qualità della normazione

E’ ormai notorio come la qualità della produzione di norme e regole, ancor più sotto le spinte della società e del mercato globale, rappresentino oggi una questione tra le più nodali all’attenzione della agende politiche nazionali, almeno nel mondo industrializzato, e della stessa UE.
Non v’è bisogno, infatti, di dilungarsi più di tanto, trattandosi di problematiche ampiamente arate e dimostrate, su come una “cattiva qualità”, nelle sue diverse accezioni, quando non comporti una vera e propria ipertrofia di sistema con conseguente non conoscibilità ed applicabilità del diritto, comporti comunque “complicazione” in luogo di quella “semplificazione” che è ritenuta fattore fondamentale ai fini dello sviluppo sociale e della competitività economica e produttiva: basti pensare a quanto incidano negativamente in proposito l’eccesso di carichi “regolativi” (regulatory cost) e la complessità degli adempimenti burocratici che gravano sui privati (compliance cost). E’ in questo senso che la nozione di “qualità” della normazione non viene più riferita solo a quella “formale” dei testi normativi, che debbono essere chiari, intellegibili, accessibili, bensì anche a quella “sostanziale”: ad una “qualità” cioè che garantisca un livello qualitativo elevato del rapporto Autorità-cittadini e Autorità-imprese, per il tramite di regole “buone” in quanto il loro contenuto sia conseguente ad una adeguata progettazione in vista del raggiungimento di obiettivi condivisi, in grado perciò di assicurare l’effettività dei diritti e delle libertà fondamentali.
Nei predetti termini, non è che non si veda come il miglioramento della qualità della normazione costituisca l’obiettivo finale rispetto al quale, come anche di recente ha sottolineato il Consiglio di Stato, è strumentale la semplificazione, nelle sue tipologie di semplificazione amministrativa (segnatamente, organizzativa e procedimentale) e di semplificazione normativa, e nei suoi molteplici strumenti.

(segue)

Sulla relazione presentata dal ministro Calderoli su impatto delle abrogazioni previste dall'art. 2 D.L. 22/12/2008, N. 200 (convertito dalla L. 18/2/2009 N.9), in materia di semplificazione normativa

Come opportunamente si avverte nella Relazione, <<l’intervento di espressa abrogazione realizzato con il decreto-legge n.200 del 2008.. (segue)

Una situazione complessa. Le leggi tra tagli e salvataggi

Nella Relazione alla Camera, il Ministro per la semplificazione normativa, significativamente, sottolinea che “ complicare è più facile che semplificare ”; e tuttavia, osservando i diversi e articolati strumenti che sono stati approntati proprio allo scopo di “potare” il frondoso, e in tanti rami, anche rinsecchito, albero delle fonti normative italiane, non si può non rilevare, sommessamente... (segue)

In tema di norme intruse e questione di fiducia, ovverosia della disomogeneità dei testi di legge dei suoi possibili rimedi

La questione che oggi viene nuovamente proposta è se si dia, o no, una nozione sostanziale di articolo di legge (o atto normativo in genere) e, a questa conseguente, come possa essere preservata con rimedi sia di ordine politico-istituzionale che (e soprattutto) processuale, a fronte di una prassi da essa vistosamente, diffusamente deviante.. (segue)

Alcuni spunti in tema di semplificazione e qualità della regolazione ad un anno dalla costituzione della commissione parlamentare.

La semplificazione ed il miglioramento della qualità della regolazione sono da tempo oggetto di specifiche politiche legislative, in Italia come in molti ordinamenti giuridici stranieri.
Le politiche adottate in Italia a livello statale... (segue)

La semplificazione nell'ordinamento democratico

La stratificazione di disposizioni legislative (ipertrofia normativa) e regolamentari (regulatory inflation), i carichi amministrativi (compliance costs) e burocratici (red tape) che gravano sulle attività dei cittadini e delle imprese possono essere oramai annoverati tra...

La legge di delega come strumento per la semplificazione normativa e la qualità della normazione il caso del meccanismo del c.d. 'Taglia leggi'

L’esistenza di un nesso tra delega legislativa e qualità della regolazione (recte:normazione) è, nell’ambito delle politiche di semplificazione nel nostro Paese, un fatto relativamente recente. Invero, fintanto che il fuoco dell’attenzione si è rivolto...

Legge finanziaria e qualità della normazione

Le suggestioni che derivano dalle relazioni svolte nella prima parte del Convegno mi obbligano a formulare una premessa. La maggiore difficoltà nei processi decisionali organizzati in procedimento, sia che si svolgano a livello internazionale o comunitario, sia che si tratti di procedimenti nazionali, consiste nel conciliare nella decisione finale le esigenze di chiarezza del linguaggio con le ragioni delle varie parti coinvolte. Invece il momento ottimale per l’applicazione delle regole...

Il coinvolgimento degli interessi privati nei processi decisionali pubblici

E’ osservazione non certo di oggi quella per la quale la realtà mobile della c.d. globalizzazione determini, nella emersione di interessi sempre più articolati e complessi, profonde trasformazioni degli ordinamenti giuridici e dell’agire pubblico, le quali, ponendo in crisi lo Stato superiorem non recognoscens...

Le buone regole: il consenso c’è, ma i fatti seguiranno?

 

'Buone' regole e democrazia nella ricerca della legittimazione del potere

 

Drafting of EU legislation: a view from the European Commission

EU legislation must be drafted in such a way that it can be applied in all 27 Member States. Another particular feature with major implications for the drafting process is that it exists in 23 language...

La 'migliore regolazione' secondo il Parlamento europeo, tra rivendicazioni e abdicazioni del ruolo 'legislativo'

Nata per creare un mercato e quindi per semplificare e unificare in quel mercato regole diverse dei diversi paesi membri, la Comunità europea ha centrato il suo obiettivo primario peccando forse dello stesso vizio...

Il ruolo del Governo nell’ambito delle politiche di semplificazione normativa

Già nella Presentazione alla Guida alla redazione dei testi normativi predisposta nel 2001 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri era ben evidenziato il fatto che “la norma giuridica non è neutra, ma anzi orienta la dislocazione di risorse materiali e umane. Essa è quindi parametro...

Drafting laws in UK settings: implementing plain language and discourse?

 

Legal English or legal Englishes? Differences in drafting techniques in the English-speaking world

Why there are differences in drafting techniques in the English-speaking world; which areas are considered as more ‘advanced’ and which as more ‘conservative’ in their drafting techniques; what the differences consist in, providing examples to illustrate some...

Cracking down on administrative burdens: why business is not laching on (EN)

Better regulation is a priority of the Lisbon agenda for competitiveness in Europe. The Vice-President of the European Commission and the leaders of the most influential Member tates have recently celebrated...

  • ITALIA - DOTTRINA

    Politiche di semplificazione normativa e strumenti “taglia-leggi” (Criticità e possibili soluzioni di un rebus apparentemente irresolubile)

    Proprio in coincidenza con l’avvio della XVI Legislatura attualmente in corso, chi scrive si era posto l’obiettivo di effettuare una prima riflessione organica sullo stato di attuazione del complesso ed inedito meccanismo di semplificazione della normativa nazionale introdotto dall’art. 14, commi da 12 a 24, della legge n. 246 del 2005, provandone ad individuare i principali nodi problematici e le prospettive di concreta attuazione (cfr. Cecchetti¹, 258 ss.), all’esito della fase di ricognizione della legislazione formalmente vigente prevista nel comma ... (segue)
  • ITALIA - DOTTRINA

    Tra poche luci e molte ombre, il Legislatore continua sulla via della semplificazione: le recenti innovazioni introdotte dalla legge 69/09

    E’ notorio ormai da tempo come l'eccesso di legislazione e la cattiva qualità della normazione rappresentino un rilevante ostacolo per lo sviluppo economico-sociale, poiché compromettono il principio fondamentale della certezza del diritto e determinano un’onerosa burocratizzazione dei sistemi giuridici ed amministrativi. Per questo motivo... (segue)
  • SEMPLIFICAZIONE E QUALITÀ DELLA NORMAZIONE - DOTTRINA

    Fare leggi o valutare politiche?

    Questa breve relazione prende spunto dall’esperienza maturata nell’ambito di CAPIRe (Controllo delle Assemblee sulle Politiche e gli Interventi Regionali), un progetto avviato nel 2002 da quattro Consigli regionali (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana) e attualmente promosso a livello nazionale dalla Conferenza dei Presidenti dell'Assemblea, dei Consigli regionali e delle Province Autonome. Fin dall'inizio, a progetto CAPIRe è stata assegnata una missione molto ambiziosa: aiutare le Assemblee regionali ad esercitare in modo pi incisivola loro funzione di "controllo". In parte questa missione era figlia delle riforme costituzionali intraprese in quel particolare momento storico...
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