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NUMERO 12 - 11/06/2008

 Il principio di uguaglianza (sostanziale) nell'accesso alle tecnologie digitali

Il crescente utilizzo, nei contatti tra le persone e la sfera pubblica, di tecnologie proprie dell’Information and Communication Society ) sta riempiendo di contenuti nuovi quel complesso di situazioni giuridiche soggettive che trova una sintesi nella cd. “libertà informatica”) e, nel contempo, sta modificando, in una direzione di maggiore interazione e trasparenza, il rapporto tra il singolo e i pubblici poteri.
In relazione al primo aspetto rappresenta ormai un dato oggettivo il fatto che la comunicazione interpersonale avvenga utilizzando sempre più la tecnologia digitale, con l’inevitabile insorgenza di problematiche relative alla libertà di espressione, alla segretezza della comunicazione e alla tutela dei dati personali) nonché a considerazioni circa la qualità e veridicità delle informazioni che si attingono dalla Rete.
Per quanto riguarda, invece, i rapporti tra i singoli (in primo luogo i cittadini ma è evidente che per molti aspetti ad essere interessati sono anche i non cittadini) e i pubblici poteri va sottolineata la crescente importanza che sta acquisendo la comunicazione istituzionale tramite Internet e l’erogazione di servizi in forma telematica da parte della Pubblica amministrazione.
Questi elementi di innovazione non sono peraltro fenomeni isolati bensì si inseriscono in un più generale processo di ridefinizione della sfera pubblica), destinato a modificare profondamente la società sia con riferimento al rapporto tra “pubblico” e individui (da cui la definizione di e-government ) sia, in una prospettiva più globale, la stessa forma delle democrazie occidentali (e-democracy ).



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