Log in or Create account

NUMERO 22 - 19/11/2008

 Dietro la vittoria di Obama. Conversazione con Robert Shapiro,professore di Politica Americana - Columbia University

Le elezioni presidenziali 2008 saranno molto probabilmente ricordate come uno dei defi-ning moments della (almeno recente) storia politica americana. Le premesse ci sono tutte. Per la prima volta la carica che fu di Washington e Jefferson sarà ricoperta da un individuo non appartenente al gruppo etnico maggioritario. Per la prima volta dal 1963, quella carica viene riconsegnata dalle elezioni ad uno Stato del nord . Per la prima volta da Jimmy Carter risulta vincitore un candidato con una piattaforma fortemente riformista. Per la prima volta dal 1992 i Democratici si accingono ad avere un governo unito con una solida maggioranza in ambedue le camere (sfiorando forse la magica soglia dei 60 sena-tori , se dovessero aggiudicarsi le tre contese ancora aperte).
Ma la storia, come la natura, raramente procede per salti: per quanto drammatiche possano apparire, per quanto improvvise si possano manifestare, le cesure col passato risultano sempre, a posteriori, costruite largamente su radici che nel passato trovano il loro nutri-mento e la loro spiegazione. Dunque: che cosa ha condotto alla storica vittoria di Barack Obama? e che cosa ci dice questa vittoria della società americana e delle profonde linee di trasformazione che la hanno attraversata negli ultimi decenni? Dopo aver rapidamente esaminato queste domande in una precedente analisi immediatamente a ridosso del risul-tato elettorale , Federalismi.it ha di approfondire la questione rivolgendole a Robert Y. Shapiro, professore di Politica Americana alla Columbia University, esperto di opinione pubblica, policymaking e metodi statistici, e autore fra gli altri di The Rational Public: Fifty Years of Trends in Americans’ Policy Preferences (con Benjamin I. Page, University of Chicago Press, 1992). 

(segue)



NUMERO 22 - ALTRI ARTICOLI

Execution time: 138 ms - Your address is 54.156.92.243