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NUMERO 24 - 17/12/2008

 Le elezioni regionali anticipate in Abruzzo: verso un 'bipolarismo differenziato'?

Il 14 e 15 dicembre 2008 si sono tenute le elezioni regionali anticipate in Abruzzo, in ragione del fatto che la VIII legislatura, iniziata nel 2005, si è conclusa prima della naturale scadenza (prevista per il 2010) a seguito delle dimissioni del Presidente della Regione Ottaviano Del Turco.
Il “governatore”, infatti, nel luglio 2008 è stato sottoposto a provvedimenti di restrizione della libertà personale su ordine della magistratura in merito ad un’indagine sul sistema sanitario regionale che ha coinvolto anche l’assessore alla Sanità della Giunta in carica e quello dell’esecutivo precedente costituito dai partiti del centrodestra e guidato da Giovanni Pace nel periodo 2000-2005.
La vicenda abruzzese rappresenta il primo caso di scioglimento anticipato per una Regione ordinaria dopo la modifica della disciplina costituzionale introdotta con la legge costituzionale n. 1 del 1999 se si esclude il caso Molise che, come noto, fu caratterizzato dall’annullamento delle elezioni regionali del 2000 e dal loro svolgimento nell’anno successivo. 
Occorre tenere in considerazione, inoltre, che queste elezioni abruzzesi sono state anche caratterizzate dal loro rinvio rispetto alla data iniziale di fissazione, ossia 30 novembre-1 dicembre. Anche queste elezioni, infatti, come le altre recenti consultazioni di quest’anno (sia quelle provinciali-regionali, che quelle politiche), sono state caratterizzate dal tema dell’ammissibilità delle liste. Così, solo nel 2008, si conta il caso dell’esclusione della lista Democrazia cristiana alle elezioni politiche (elezioni che non furono rinviate sulla base della rinuncia dei proponenti del ricorso, nonostante la successiva ammissione della lista), la vicenda dell’esclusione della lista Udc in Trentino Alto Adige e, proprio in Abruzzo, prima l’esclusione e poi l’ammissione della lista PDL (ad opera dell’Ufficio elettorale) e di quella Per il bene comune; proprio in ragione di quest’ultima ri-ammissione, avvenuta in seguito a pronuncia del Tar, è stato adottato il Decreto del 25/11/2008 n. 159 recante “Elezioni 2008 del Presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale d’Abruzzo. Differimento data elezioni”, firmato dal Vice Presidente della Regione Paolini, che ha previsto lo spostamento delle elezioni al 14 e 15 dicembre 2008.
 
1)      L’ottava legislatura abruzzese: un bilancio normativo ed istituzionale.
Nelle elezioni regionali del 2005 il Presidente Del Turco si affermò con un forte distacco sul candidato del centrodestra Pace: 430.000 voti (58%) contro i 318.000 (40%) dell’avversario. Il primo poteva contare sull’appoggio di tutti i partiti del centrosinistra nella sua formazione “tradizionale”, ossia nella sua composizione pluripartitica pre-2006 sotto l’egida del simbolo de L’Unione; così la maggioranza in Consiglio regionale iniziò la consigliatura composta dai 7 eletti nel listino maggioritario (oltre il Presidente) e dai consiglieri di Ds (6), Margherita (6) e dello SDI (2), nonché (uno per gruppo) di Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi, Italia dei Valori e Udeur. In totale – con il premio di maggioranza – il centrosinistra conquistò 27 dei 40 componenti dell’organo legislativo regionale, completato dagli eletti di Forza Italia (5), An (3), Udc (3), dall’eletto della lista Democrazia cristiana e dal candidato Presidente sconfitto.
Dopo le elezioni del 2005 che avevano dato al centrosinistra la maggioranza, si è assistito anche in Abruzzo ad un processo di forte frammentazione politica. Alla conclusione anticipata della legislatura, infatti, si contavano ben diciannove gruppi consiliari costituiti (compreso il gruppo misto che conta due membri), dei quali ben otto composti da un solo componente (“monogruppi”) e cinque da solo due consiglieri.

(segue)



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