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NUMERO 2 - 28/01/2009

 La transizione italiana e la quarta fase nel rapporto con le Istituzioni francesi della Quinta Repubblica

A cinquanta anni dalla promulgazione della Costituzione francese del 1958 e in occasione di quello che deve essere considerato come l'importante, ma non stravolgente, maquillage costituzionale dell'anno scorso, la nostra odierna riflessione assume aspetti di originalità e si inserisce in un  biennio di anniversari importanti per gli ordinamenti francese, tedesco, spagnolo ed italiano.
Non soltanto l'anno scorso sono stati commemorati sessanta anni della promulgazione della Costituzione repubblicana, i cinquanta di quella della quinta repubblica francese e i trenta della spagnola, ma quest'anno ci accingiamo a ricordare i novanta della Costituzione weimeriana, cui il Centro di Teoria dell Stato prevede di dedicare uno specifico Convegno nel prossimo ottobre, ed i sessanta del Grundgesetz di Bonn. L'incrocio Francia, Germania, Italia e Spagna costituisce -com'è noto- oramai un classico della riflessione costituzionalistica e politologica e non ha bisogno di essere giustificato, perché apparirà sullo sfondo di tutto il Convegno. Esso viene utilizzato non soltanto per comparare i singoli rendimenti istituzionali, ma soprattutto per verificare i singoli rendimenti istituzionali, ma soprattutto per verificare le capacità delle singole classi dirigenti e dei rispettivi ceti politici di individuare in maniera più o meno autonoma assetti istituzionali capaci di rispondere alle domande materiali ed immateriali delle società civili di riferimento.

(segue)



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