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NUMERO 4 - 24/02/2009

 Il legislatore dà nuovi spunti al dibattito sulla 'pregiudiziale'? (riflessioni a margine della legge n. 2 del 2009, di conversione del d.l. n. 185 del 2008).

Nella storia infinita del conflitto tra la Corte di Cassazione e il Consiglio di Stato sull’arduo tema della pregiudiziale di annullamento sulla tutela risarcitoria degli interessi legittimi, forse, finalmente, il legislatore ha abbandonato il suo inaccettabile ruolo di inerte spettatore, offrendo un primo “segnale luminoso”.
L’assoluta fermezza – e durezza - con la quale le Sezioni Unite con la sentenza n. 30254 del 23 dicembre 2008, replicando alla sentenza n. 12 del 2008 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, hanno ribadito e rafforzato la posizione “anti pregiudiziale” già – inutilmente - espressa nelle note pronunce “gemelle” del 13 e 15 giugno 2006, ammonendo i giudici amministrativi sulla propria inamovibile determinazione a “cassare”, in quanto sostanzialmente qualificabili come “diniego di giurisdizione”, le decisioni eventualmente reiettive di tali istanze risarcitorie fondate sulla mancanza del previo annullamento dell’atto illegittimamente lesivo di detti interessi, ha riacceso in tutta la sua veemenza l’annoso dibattito sulla vexata quaestio indicata in premessa, che, come giustamente sottolineato anche dalla Suprema Corte regolatrice, si lega strettamente al ruolo del giudice amministrativo nel sistema e, più in particolare alla funzione che esso è in ultima analisi chiamato a svolgere... (segue)

+ testo coordinato del dl n. 185/2008



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