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NUMERO 14 - 15/07/2009

 Integrazione europea e democrazia parlamentare secondo il tribunale costituzionale federale tedesco

1. Con la sentenza in commento il BVG ha subordinato la ratifica da parte della Germania del Trattato di Lisbona all’adozione di una serie di misure che rendano effettivo il ruolo del Bundestag e del Bundesrat nel quadro di alcune procedure contemplate dai Trattati funzionali a modificarli o integrarli in modo semplificato o implicito. A tal fine il BVG ha esaminato la legge che approva il Trattato di Lisbona, le modifiche costituzionali in materia di conformazione dell’ordinamento tedesco a quello europeo e il Gesetz über die Ausweitung und Stärkung der Rechte des Bundestages und des Bundesrates in Angelegenheiten der Europäischen Union, l’atto che ha esteso e rafforzato i poteri delle Camere nell’ambito degli affari europei.
Il Tribunale ha rilevato alcune carenze di quest’ultimo atto rispetto all’art. 38.1, in combinazione con l’art. 23.1 della Legge fondamentale (Grundgesetz - GG), sulla base degli argomenti di seguito sintetizzati, chiedendone la riformulazione prima della ratifica del Trattato da parte della Germania (273 e 406 ss.).
 
2. La pronuncia in commento si presenta particolarmente strutturata e complessa in quanto il BVG ha inteso sottoporre a scrutinio dal punto di vista del Grundgesetz l’intero impiantodel TUE e del TFUE definiti a Lisbona, accertando in particolare la compatibilità delle competenze europee, dei relativi principi e delle relative procedure al modello di democrazia vigente in Germania.
Nelle pagine che seguono si offre una rassegna delle considerazioni svolte dal BVG, utile a rappresentare in sintesi i presupposti sulla base dei quali ha ritenuto di chiedere una revisione delle norme che concernono i diritti e i poteri delle Camere nell’ambito degli affari europei.
Il BVG, nel confronto tra il sistema legale federale tedesco e il sistema legale dell’Unione europea, ha rilevato che i meccanismi decisionali dell’Unione, nonostante questa in alcuni settori agisca come un’entità statale federale, sono essenzialmente ispirati al modello proprio delle organizzazioni internazionali, fondato sul principio dell’uguaglianza fra gli Stati.

(segue)

+ Sentenza BUNDESVERFASSUNGSGERICHT - BVerfG, 2 BvE 2/08 del 30.6.2009 sulla ratifica del Trattato di Lisbona da parte della Germania  
   

+ Luisa Cassetti, Il “Sì, ma” del Tribunale costituzionale federale tedesco sulla ratifica del Trattato di Lisbona tra passato e futuro dell’integrazione europea
A prima lettura appaiono giustificati i toni che la stampa ha utilizzato per sottolineare l’importanza e la complessità della recentissima sentenza con cui il Tribunale costituzionale federale tedesco (BverfG) ha nella sostanza dichiarato la compatibilità con la Legge fondamentale tedesca (Grundgesetz, GG) della legge di  ratifica del Trattato di Lisbona del 2007, ma ha altresì imposto le condizioni che dovranno essere inserite nella collegata legge ordinaria sul rafforzamento dei poteri del parlamento tedesco volta a garantire l’effettiva partecipazione dell’organo nei  futuri processi legislativi e decisionali europei...

 
+ Francesca Liberati, La sentenza del Tribunale costituzionale tedesco sulla compatibilità del Trattato di Lisbona con il Grundgesetz: una guida alla lettura
Il secondo Senato del Tribunale federale tedesco (Bundesverfassungsgericht) si è pronunciato con la sentenza dello scorso 30 giugno sulla compatibilità del Trattato di Lisbona, firmato il 13 dicembre 2007, con la Legge fondamentale (Grundgesetz – GG). Il giudizio del Tribunale di Karlsruhe ha dichiarato il recente Trattato europeo sostanzialmente conciliabile con i principi fondamentali dell’ordinamento tedesco, tuttavia ha richiamato il Parlamento invitandolo a revisionare gli atti adottati per la ratifica del Trattato nel rispetto dei principi contenuto negli artt. 23, I c. e 38, I c. GG...
       

 



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