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NUMERO 14 - 15/07/2009

 La sentenza del Tribunale costituzionale tedesco sulla compatibilità del Trattato di Lisbona con il Grundgesetz: una guida alla lettura

Il secondo Senato del Tribunale federale tedesco (Bundesverfassungsgericht) si è pronunciato con la sentenza dello scorso 30 giugno sulla compatibilità del Trattato di Lisbona, firmato il 13 dicembre 2007, con la Legge fondamentale (Grundgesetz – GG).
Il giudizio del Tribunale di Karlsruhe ha dichiarato il recente Trattato europeo sostanzialmente conciliabile con i principi fondamentali dell’ordinamento tedesco, tuttavia ha richiamato il Parlamento invitandolo a revisionare gli atti adottati per la ratifica del Trattato nel rispetto dei principi contenuto negli artt. 23, I c. e 38, I c. GG.  Nello specifico il Bundesverfassungsgericht ha dichiarato la violazione da parte della legge, con cui si è proceduto all’estensione ed al rafforzamento dei poteri del Bundestag e del Bundesrat nelle materie relative alle questioni europee, nei confronti delle disposizioni costituzionali contenute nell’art. 38, I c. in combinato disposto con l’art. 23, I c. delle Legge fondamentale, nella misura in cui il Parlamento tedesco non ha accordato sufficienti diritti di partecipazione alle procedure europee di law-making process e di emendamento dei trattati.
In questo senso la procedura di ratifica del Trattato di Lisbona da parte della Repubblica federale tedesca non potrà ritenersi conclusa sino a quando la legge che prevede la partecipazione del Parlamento tedesco alle politiche comunitarie non verrà modificata secondo le indicazioni del Tribunale costituzionale federale e soltanto allora il Trattato di Lisbona potrà entrare in vigore nella Repubblica federale tedesca.  
La decisione è stata presa dai giudici di Karlsruhe quasi all’unanimità, con 7 voti a favore ed 1 contrario.
 
1. La procedura di ratifica
La sentenza del Tribunale costituzionale è stata descritta dalla stampa tedesca come il riconoscimento di un “semaforo arancione” verso la conclusione della ratifica del Trattato di Lisbona. Il Bundesverfassungsgericht ha, infatti, ritenuto le disposizioni contenute nel Trattato firmato nel dicembre 2007 sostanzialmente conformi alla Legge fondamentale, sottolineando tuttavia la necessità da parte del Parlamento tedesco di stabilire delle condizioni più stringenti al fine della ratifica del Trattato stesso.
La Legge fondamentale, in seguito alla riforma costituzionale del 1992, ha previsto esplicitamente all’art. 23, I c. la partecipazione della Repubblica federale tedesca “allo sviluppo dell’Unione europea” nel rispetto “dei principi di democrazia, dello Stato di diritto, sociale e federativo e del principio di sussidiarietà” e di “una tutela dei diritti fondamentali essenzialmente paragonabile a quella della (…) Legge fondamentale”. 


+ Sentenza BUNDESVERFASSUNGSGERICHT - BVerfG, 2 BvE 2/08 del 30.6.2009 sulla ratifica del Trattato di Lisbona da parte della Germania  
   
+ Luisa Cassetti, Il "Sì, ma" del Tribunale costituzionale federale tedesco sulla ratifica del Trattato di Lisbona tra passato e futuro dell'integrazione europea
A prima lettura appaiono giustificati i toni che la stampa ha utilizzato per sottolineare l'importanza e la complessità della recentissima sentenza con cui il Tribunale costituzionale federale tedesco (BverfG) ha nella sostanza dichiarato la compatiblità con la Legge fondamentale tedesca (Grundgesetz, GG) della legge di ratifica del Trattato di Lisbona del 2007, ma ha altresì imposto le condizioni che dovranno essere inserite nella collegata legge ordinaria sul rafforzamento dei poteri del parlamento tedesco volta a garantire l'effettiva partecipazione dell'organo nei futuri processi legislativi e decisionali europei...
 
 
 
+ Renzo Dickmann, Integrazione europea e democrazia parlamentare secondo il tribunale costituzionale federale tedesco
Con la sentenza in commento il BVG ha subordinato la ratifica da parte della Germania del Trattato di Lisbona all’adozione di una serie di misure che rendano effettivo il ruolo del Bundestag e del Bundesrat nel quadro di alcune procedure contemplate dai Trattati funzionali a modificarli o integrarli in modo semplificato o implicito. A tal fine il BVG ha esaminato la legge che approva il Trattato di Lisbona, le modifiche costituzionali in materia di conformazione dell’ordinamento tedesco a quello europeo e il Gesetz über die Ausweitung und Stärkung der Rechte des Bundestages und des Bundesrates in Angelegenheiten der Europäischen Union, l’atto che ha esteso e rafforzato i poteri delle Camere nell’ambito degli affari europei...
 



(segue)



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