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NUMERO 15 - 29/07/2009

 Presidenza della Repubblica-Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della cerimonia di consegna del Ventaglio, Palazzo del Quirinale, 20 luglio 2009

La ringrazio, dottor Terzulli, per la cortesia e il calore di questa cerimonia del Ventaglio, e mi complimento con l’artista Consuelo Macias per la sua bella opera risultata vincitrice del concorso indetto dall’Associazione della stampa parlamentare e dall’Accademia delle Belle Arti di Roma.
Ed entro subito nel vivo dei temi che vi interessano e che mi impegnano nei limiti delle mie funzioni e responsabilità. I temi, innanzitutto, relativi al ruolo della stampa come fattore essenziale di espressione della libertà di pensiero e di opinione, di formazione dell’opinione pubblica e di nutrimento della dialettica democratica. In uno spirito, sempre, di pieno rispetto del quadro istituzionale repubblicano e di corretto bilanciamento tra distinti e diversi diritti costituzionali.
Posso in effetti confermare a questo proposito – e anche in rapporto all’aspetto della disciplina delle intercettazioni – quel che più diffusamente dissi in occasione della cerimonia del Ventaglio un anno fa, circa una matura concezione del diritto di cronaca, contemperabile con il rispetto dei diritti e della dignità della persona. Ciò significa anche – dissi allora – impegno a non indulgere alla spettacolarizzazione delle vicende giudiziarie e dei processi – per evitare la quale è stato di recente varato, su impulso dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, un importante Codice di autoregolamentazione. E significa, ancora – mie parole del luglio 2008 – impegno a “non farsi condizionare dal timore della concorrenza nello scandalismo, anche il più volgare”.

(segue)



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