Log in or Create account

NUMERO 21 - 04/11/2009

 La caduta del muro nei libri: in una bibliografia sterminata, una proposta di lettura interessante

Ci sono tantissimi modi per raccontare un avvenimento e ci sono infiniti angoli visuali dai quali guardare i fatti che sono accaduti. E ciò è tanto più vero per gli eventi di portata epocale come la caduta del muro di Berlino. È normale quindi che le opere pubblicate negli ultimi anni su questo tema siano innumerevoli.
La città di Berlino e la sua peculiare vicenda storica sono stati oggetto di studio, ma hanno anche fatto da sfondo a romanzi o sono stati raccontati tramite raccolte fotografiche o ancora sono state raccontate nelle guide della città. Ne è un esempio l’ultimo libro di E. Affinati, che si intitola Berlin (ed Rizzoli, 2009) e che è una sorta di guida della città nella quale è Berlino stessa che si presenta tramite le sue statue, il Muro, i grattacieli, le stazioni, le vie, le piazze, i personaggi morti ed i vivi; o anche il volume Oltre il muro. Berlino e i linguaggi della riunificazione, curato da Anna Chiarloni (ed. Franco Angeli, 2009) che raccoglie saggi di studiosi tra i più accreditati nelle varie discipline, dall’architettura al cinema e alla letteratura, per narrare la memoria storica e la proiezione verso il futuro della città. Da un punto di vista più strettamente ‘accademico’, gli avvenimenti del 9 novembre 1989 e, più in generale, le dinamiche che hanno condotto alla fine del comunismo ed al crollo dei regimi nell’europa dell’Est sono stati analizzati sotto tutti i profili, a cominciare da quello storico, per arrivare a quello più propriamente politico, passando anche per quello economico e sociale. E peraltro, nel mare magnum di bibliografia sull’agomento non si incontrano solamente testi di approfondimento e di studio, ma ci si imbatte spesso anche in opere che hanno un taglio prevalentemente giornalistico. Basta ricordare, per citare un solo esempio.. (segue)



Execution time: 41 ms - Your address is 54.198.134.32