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NUMERO 23 - 02/12/2009

 Dopo la camera dei Rappresentanti, anche il Senato USA approva la riforma di Obama in via 'procedurale'

L’inizio del confronto al Senato Usa, sulla proposta di riforma sanitaria elaborata e sostenuta dal presidente della Commissione finanza Max Baucus, senatore dello Stato del Montana, e collaborata sensibilmente dal leader del gruppo democratico Harry Reid (che ha preteso, a sorpresa, l’inserimento all’ultimo momento della public option di tipo “tradizionale”), ha registrato qualche “stranezza” politica nella sua fase cosiddetta procedurale. Infatti, tre senatori democratici (Ben Nelson, Blanche Lincoln e Mary Landrieu) hanno di fatto contribuito a mettere in forse, per qualche giorno, la conta dei 60 voti necessari per potere successivamente intraprendere il relativo dibattito nell’aula senatoriale.
 Insomma, una sorta di incidente temporale che ha determinato un qualche ritardo nell’oramai prossimo esordio del previsto esame al Senato americano, propedeutico all’approvazione del testo del suddetto disegno legislativo.
 A ben vedere, sono sopravvenute inaspettate iniziative, da parte dei democratici più progressisti, soprattutto tendenti a eliminare - così come preteso da B. Nelson, senatore del Nebraska - alcuni particolari privilegi ovvero facilitazioni in favore delle compagnie di assicurazione, del tipo le cosiddette esenzioni antitrust...
(segue)



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