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NUMERO 10 - 19/05/2010

 La nuova autonomia finanziaria delle regioni e degli enti locali

In merito alla legge n. 42 del 2009 in materia di federalismo fiscale l’attenzione dei media si è soprattutto concentrata su alcune parti del provvedimento capaci di suscitare l’interesse dell’opinione pubblica, nonostante l’oggettiva difficoltà del tema. Il sistema di perequazione rientra sicuramente tra questi, soprattutto per il conclamato abbandono del criterio della “spesa storica” a favore dei costi standard. Su questo versante, sono state anche effettuate numerose stime dei risparmi – e, quindi, dei guadagni di efficienza – ottenibili con il nuovo approccio, in particolare nell’ambito della sanità pubblica, risparmi, tra l’altro, in gran parte a carico del Lazio e delle regioni del sud.
L’autonomia finanziaria, anzi, il “riconoscimento”, per la prima volta, di una piena autonomia finanziaria alle regioni e agli enti locali, è stato un altro dei temi più spesso richiamati all’attenzione del grande pubblico. Sotto questo profilo, il contenuto innovativo della legge deriverebbe dalla creazione di un collegamento forte tra spese ed entrate tributarie “geografiche” (cioè prodotte nel territorio di ciascun ente), dall’ampliamento dell’autonomia impositiva e dal definitivo abbandono dei trasferimenti vincolati come forma di finanziamento ordinario delle funzioni decentrate... (segue)



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