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NUMERO 20 - 03/11/2010

 Le questioni di competenza

La presente relazione verte sull’esame della nuova disciplina delle questioni di competenza, ossia, essenzialmente, dei modi e delle procedure di rilevazione e di soluzione delle questioni relative all’individuazione del Tribunale amministrativo fornito di competenza a decidere la controversia. Verrà svolta altresì una preliminare disamina – ancorché molto sintetica e sicuramente incompleta – dei criteri di riparto e di attribuzione, in specie quelli territoriali (art. 13), con uno sguardo anche al titolo di competenza funzionale (art. 16). Si omettono una serie di considerazioni – pure efferenti al tema della competenza processuale – in ordine alla competenza per grado e al principio del doppio grado e ai suoi limiti (il codice, ad esempio, dopo un ampio dibattito in seno alla Commissione redigente, ha confermato la competenza in unico grado del Consiglio di Stato per l’esecuzione del giudicato in caso di riforma della sentenza appellata).
La grande novità introdotta dal testo approvato in esame definitivo dal Governo il 24 giugno 2010 – varato con il decreto legislativo n. 104 del 2010 - non contenuta nei testi precedenti, non in quello licenziato dalla Commissione redigente il 10 febbraio 2010, né in quello approvato dal Governo in esame preliminare il 16 aprile 2010 – è costituita, come è noto, dalla inderogabilità della competenza territoriale, rilevabile d’ufficio lungo tutto il primo grado e ridondante in motivo di appello della sentenza del Tar. Si registra in proposito, è da notare, una insistita ridondanza del concetto di inderogabilità (il termine – inderogabile - ricorre ben 9 volte nel capo IV in esame), che ne implica una evidente sottolineatura, quale tratto saliente della riforma...
(segue)



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