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NUMERO 5 - 09/03/2011

 Irlanda al voto nel segno della crisi economica. Il Fianna Faìl dopo 80 anni di governo è costretto a lasciare il posto ai suoi avversari

Il 25 febbraio 2011, gli irlandesi sono stati chiamati alle urne con due anni di anticipo rispetto alla scadenza elettorale per rinnovare la Camera bassa del Parlamento irlandese e soprattutto sperare di poter voltare pagina dopo il peggiore crack finanziario nella storia dell’Isola. La decisione di chiedere al Presidente Mary McAleese lo scioglimento anticipato delle Camere e l’indizione delle elezioni generali per il 25 febbraio 2011 da parte del Taoiseach Brian Cowen, leader del Fianna Fáil, è giunta dall’impossibilità di portare avanti un minority government coalition, dopo che nell’ultima settimana di gennaio i verdi erano usciti dalla coalizione togliendo al governo i due seggi di maggioranza. Sopraffatto dalla crisi finanziaria che ha investito l’Irlanda e fortemente contestato non solo dagli alleati di Governo, Verdi ed Indipendenti, ma anche dal suo stesso partitocon cui ha guidato il Paese negli ultimi due anni, il Premier Brian Cowenha dovuto arrendersi e decidere di dimettersi. La situazione economica del tutto incerta, la crisi finanziaria, quella bancaria ed edile che hanno colpito l’Eire negli ultimi anni hanno senza dubbio rappresentato la causa principale del fallimento della coalizione del Fianna Fáil; il Taoiseach uscente, salito al potere nel 2008 quando l’ex... (segue)



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