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NUMERO 11 - 01/06/2011

 I percorsi logici per l'interpretazione del diritto nei giudizi davanti la Corte costituzionale

Il Giudice costituzionale, quando decide sulle questioni di legittimità costituzionale, deve innanzitutto stabilire se l’interpretazione del Giudice rimettente, sia o non conforme a Costituzione, deve, cioè, ripercorrere quel processo interpretativo del giudice comune che ha portato all’individuazione della norma applicabile al caso concreto ed ha suscitato nello stesso giudice il dubbio di costituzionalità della disposizione legislativa. Egli, in sostanza, deve prima stabilire se il processo interpretativo del giudice comune è conforme a Costituzione, e poi, se questo processo interpretativo è corretto, deve decidere della legittimità costituzionale della disposizione legislativa impugnata. Si tratta di stabilire, tenendo presenti i principi ed i valori costituzionali, se da quella disposizione si può ricavare una norma adeguata al caso concreto. Fatto e norma sono, dunque, elementi inscindibili dell’interpretazione del Giudice costituzionale.
Tuttavia, per individuare i percorsi logici dell’attività interpretativa del Giudice della Corte costituzionale occorre definire, innanzitutto, il primo oggetto della sua interpretazione: la nozione odierna di diritto oggettivo... (segue)



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