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NUMERO 15 - 27/07/2011

 Un conflitto di interpretazione tra Corte costituzionale e Corte Europea dei Diritti dell'Uomo: leggi di interpretazione autentica e ragioni imperative di interesse generale

L’inclusione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) tra le norme interposte integranti il parametro del giudizio di legittimità costituzionale può comportare antinomie tra l’interpretazione resa dalla Corte costituzionale ed ilsignificato attribuito alle stesse norme dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il tema non è nuovo, ma una recente pronuncia della Corte costituzionale lo rende concreto ed aggiunge qualche elemento alla costruzione del principio ormai pacifico della identificabilità delle norme CEDU quali norme interposte integranti il parametro del giudizio di legittimità costituzionale delle disposizioni interne contrastanti. Nel caso di specie le norme italiane censurate sono di interpretazione autentica: riguardano le pensioni di reversibilità, sorte a decorrere dall'entrata in vigore della legge n. 335 del 1995, corrisposte dall'INPDAP a favore di coniuge superstite di titolare di pensione diretta. Riguardo all’indennità integrativa speciale mensile prevedono l'attribuzione nella stessa misura stabilita per il trattamento di reversibilità, anziché in misura piena, indipendentemente dalla data di decorrenza della pensione diretta e fanno salvi, con riassorbimento sui futuri miglioramenti, i soli trattamenti più favorevoli già definiti in sede contenziosa e non anche quelli in corso di definizione... (segue)

 



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