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NUMERO 7 - 04/04/2012

 Note in tema di 'Fiscal compact'

Lo scorso 2 marzo, 25 dei 27 Stati membri dell’Unione hanno aderito al “Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell’Unione economica e monetaria”, più noto come “Fiscal Compact”, destinato a entrare in vigore a partire dal 2013. L’accordo reca, in particolare, all’art. 3, il “Patto di bilancio”, per l’appunto il “Fiscal Pact”, che vincola gli Stati aderenti all’adozione di discipline e politiche di bilancio più stringenti, elemento ritenuto fondamentale per assicurare la sana gestione e la solidità di lungo periodo delle finanze pubbliche degli Stati membri e, per tale via, per rafforzare la stabilità finanziaria dei singoli Paesi e della UE nel suo insieme. L’adozione del Patto fa seguito a un biennio che ha visto l’Europa dover fronteggiare gravi crisi del debito sovrano (Irlanda, Portogallo, Grecia, Spagna, Italia) e importanti declassamenti del merito di credito anche di Paesi, si pensi alla Francia, che storicamente costituiscono punto di riferimento politico, economico e strategico dell’Unione. Ciò in un contesto di protratto rallentamento della crescita economica nei Paesi dell’Unione - in alcuni casi, tra cui quello italiano, di vera e propria recessione - che è in parte ricondotto ad alcune debolezze dei Paesi europei e della disciplina e governance comunitaria alle quali il Trattato in esame si propone di fare fronte....(segue)



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