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NUMERO 19 - 10/10/2012

 Analisi economica del diritto e responsabilità della pubblica amministrazione da attività lecita

Nel corso degli anni, la dottrina giuridica italiana si è molto esercitata sulla difficile tematica della cd. responsabilità della pubblica amministrazione da atto lecito, definita, sulle orme di Santi Romano, come quella particolare forma di responsabilità che obbliga << l’ente pubblico che impone a un diritto individuale un particolare sacrificio che non è compreso nei limiti normali di esso, ..(a) risarcirlo, o, con altre parole, convertirlo…in un’indennità>>. In questa materia molto si è scritto e argomentato; forse qualche parola può però ancora essere spesa con riferimento al tema dell’inquadramento di questa particolare categoria di responsabilità nelle categorie dell’analisi economica del diritto, finora applicate alla materia della responsabilità civile della p.a., ma non ancora al particolare sottosettore in questione. Ed è proprio a questo tema che saranno dedicate le pagine successive, che non vogliono certo costituire una trattazione sistematica dell’intera materia (che presenta risvolti storici e comparatistici, di certo, non trascurabili), ma solo aprire un dibattito su alcune “suggestioni” derivate (ed in un certo senso, imposte) dal ricorso al metodo proprio dell’analisi economica del diritto. In questa prospettiva, particolarmente utile e stimolante è il ricorso ad una trattazione della materia, abbastanza recente, che, dopo aver ripercorso l’evoluzione della problematica sotto il profilo storico e computistico, si è, da ultimo, soffermata sulle ragioni che hanno determinato, negli ultimi anni, un notevole allargamento del ricorso alla categoria della responsabilità da attività lecita della p.a.; ragioni innanzitutto individuate nell’<<incidenza più penetrante dei principi costituzionali>> sull’attività amministrativa (profilo assolutamente determinante che sarà successivamente sviluppato), ma che si coniugano in maniera importante con gli sviluppi più recenti <<della normativa e della giurisprudenza in tema di responsabilità civile>>. In particolare, il riferimento è all’indiscutibile <<ampliamento progressivo dei casi di responsabilità oggettiva per lo svolgimento di attività dannose o rischiose consentite, ma che sono tuttavia fonte di responsabilità. Nei codici del XIX secolo la responsabilità per colpa esauriva la materia della responsabilità civile extracontrattuale. L'obbligo di risarcire il danno gravava su colui che lo avesse illecitamente cagionato: la responsabilità fungeva da sanzione la minaccia della quale aveva lo scopo di scoraggiare il compimento di atti illeciti>>... (segue)



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