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NUMERO 21 - 07/11/2012

 Multiculturalismo e immigrazione in Europa: spunti di riflessione.

Il tema del multiculturalismo rappresenta uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi anni e questo, forse, per via sia delle sue estese implicazioni con una pluralità di discipline differenti – e segnatamente la disciplina giuridica, le scienze sociali, la politologia e l’etica – che permettono di cogliere e discutere questo fenomeno sotto angolature e punti di vista differenti, sia anche, e soprattutto, in ragione del fatto che ancor’oggi ci si interroga sulla effettiva possibilità di una pacifica convivenza fra diverse culture e su come essa possa in concreto realizzarsi. E’ sufficiente leggere le recenti dichiarazioni del nostro Ministro dell’Istruzioneper rendersi conto di quanto la questione sia ancora controversa! Il Ministro, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, ha infatti espresso perplessità sugli attuali programmi scolastici ed in particolare sull’insegnamento dell’ora di religione, auspicando una riforma della scuola che tenga conto della presenza di numerosi studenti provenienti da culture, religioni e Paesi diversi. Sono molteplici e differenti le richieste di “riconoscimento culturale” avanzate nel mondo contemporaneo: così, accanto alle rivendicazioni dei movimenti nazionalisti, si trovano quelle dei popoli autoctoni, delle minoranze linguistiche, degli immigrati, ma anche quelle formulate dai movimenti femministi e così via. Apparentemente incomparabili e incompatibili tra loro, queste richieste si trovano invero a condividere la stessa aspirazione ad una forma di autonomia culturale e governativa “appropriata”, attraverso la rivendicazione di un’eguale dignità nei riguardi di identità, pratiche ed opinioni differenti da quelle della maggioranza. Tuttavia tra i numerosi e vari conflitti che scaturiscono dalla richiesta identitaria di comunità e soggettività particolari, quello connesso all’immigrazione di famiglie e individui sembra, oggi, essere quello che desta maggiori perplessità in riferimento alla possibilità di realizzare una società cosmopolita, multirazziale e plurilingue, costituita da persone prive di legami patriottici, e senza alcun tipo di pregiudizio sociale... (segue)



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