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NUMERO 24 - 19/12/2012

 Verso l’indipendenza della Corte cost. ungherese oppure l’affermazione del judicial deference in Ungheria?

La nuova Costituzione ungherese ha messo a dura prova la democrazia del paese. Finalmente il testo della Costituzione del 1949 è stato sostituito e la nuova Legge fondamentale, sorprendendo l’Europa, mette in discussione i principi su cui quest’ultima si basa oggi. Una Costituzione che avrebbe dovuto consolidare l’Ungheria come Stato democratico fondato sulla separazione dei poteri, sulla protezione dei diritti fondamentali e lo Stato di diritto, è caratterizzata invece da “mancanza di trasparenza, scarso dialogo tra maggioranza e opposizione, opportunità insufficienti per un dibattito politico adeguato e tempi di approvazione estremamente ristretti”. I dibattiti sulla nuova Legge fondamentale ungherese hanno sollevato il dubbio sul potere esercitato dalle forze politiche di maggioranza nell’adozione del nuovo testo costituzionale: si tratta di un potere costituente o di un potere costituito? Si sono svolte libere elezioni e il nuovo testo è stato adottato dal Parlamento secondo le maggioranze previste ma se si ritiene che la nuova Legge fondamentale ungherese sia frutto di un potere costituente istaurato in circostanze che “rechino una forzatura interpretativa e applicativa delle norme procedimentali e sostanziali vigenti”, allora sarà “la storia il vero giudice della sua legittimità”... (segue)



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