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FOCUS - Human rights N. 2 - 17/05/2013

 Diritti fondamentali e giustizia costituzionale: il nuovo modello degli ordinamenti di matrice anglosassone

Una singolare forma di circolazione delle idee e dei modelli costituzionali è attualmente in corso di realizzazione negli ordinamenti di matrice anglosassone, secondo una direttrice che – con una drastica inversione di tendenza rispetto al passato – procede ora dall'ordinamento canadese e da quelli dell'emisfero australe direttamente verso il Regno Unito. In effetti, negli ultimi anni, nelle esperienze di alcuni dei più significativi paesi del Commonwealth (tra i quali, soprattutto, Australia, Canada e Nuova Zelanda),si assiste ad un intenso “cantiere” di lavori costituzionali in corso, che sta gradualmente edificando un nuovo modello di costituzionalismo, differente da quello statunitense e da quello europeo continentale, soprattutto per ciò che concerne le relazioni costituzionali tra il legislativo ed il giudiziario, con la conseguenza di influenzare profondamente, in materia, anche l'assetto istituzionale della ex madrepatria. La circolazione dei modelli tra gli ordinamenti di matrice anglosassone si sviluppa, in particolare, sul finire del secolo scorso, allorché, a partire dalla Carta dei diritti e delle libertà inserita nella nuova Costituzione canadese del 1982, prende ad evidenziarsi un intenso fenomeno di «migrazione costituzionale» che produce il risultato di introdurre negli ordinamenti giuridici di Nuova Zelanda, Regno Unito e – solo a livello subfederale – Australia, nuovi ed autentici Bills of Rights, con i quali si sperimentano forme di tutela più efficace dei diritti fondamentali dei cittadini di quei paesi... (segue)



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