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NUMERO 22 - 06/11/2013

 Le presunzioni nel diritto antitrust europeo

Regole presuntive, tese a facilitare l’onere probatorio e quindi l’applicazione delle norme, si riscontrano praticamente in ogni settore giuridico, incluso il diritto antitrust. Le presunzioni che operano nel diritto antitrust sembrano, per un verso, fondate su regole di esperienza, che supportano l’aspettativa che un determinato fatto generi, di solito, certe conseguenze; per altro verso, sembrano esprimere la volontà di orientare l’attività delle autorità antitrust alla realizzazione di certi risultati. In tal senso, il contenuto delle presunzioni può esprimere preferenza per una politica antitrust interventista o non interventista, tesa a limitare l’incidenza di “falsi positivi” o “falsi negativi”. La presenza di regole presuntive connota tutte le aree di intervento antitrust: cartelli, abusi di posizione dominante e concentrazioni tra imprese. In ciascuna di queste aree si riscontrano presunzioni “strutturali”, che fanno discendere certe conseguenze valutative dal riscontro di dati relativi alla struttura del mercato e, soprattutto, alle quote di mercato delle imprese coinvolte, e presunzioni “sostanziali”, riferite ai criteri di valutazione delle condotte... (segue)



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