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NUMERO 23 - 20/11/2013

 La nuova governance economica e finanziaria dell'Unione: aspetti giuridici e possibili scenari per la sua integrazione nell'ordinamento giuridico UE

L’acuirsi della crisi dei debiti sovrani ha minacciato la credibilità della seconda più importante riserva valutaria al mondo, l’euro appunto, sollevando allo stesso tempo tutti i punti di debolezza della struttura economica e finanziaria europea istituita con il trattato di Maastricht, in particolare la scelta di scindere la politica monetaria da quella economica, contestualmente all’istituzione di una moneta unica. Infatti, il governo di quest’ultima è stato separato da quello dell’economia, assegnando il primo esclusivamente all’Unione, ai sensi dell’art. 3, par. 1, lett. c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (“TFUE”); mentre il secondo è essenzialmente attribuito agli Stati membri, con una competenza piuttosto minimale dell’Unione, ai sensi dell’art. 5 TFUE. A tale separazione si aggiunge il problema dell’effettività del coordinamento delle politiche economiche, compromessa dalla scarsa incisività delle procedure di sorveglianza multilaterale, ex art. 121, TFUE, e di constatazione di disavanzi eccessivi, ex art. 126, TFUE, ma soprattutto del regime sanzionatorio previsto in caso di inottemperanza... (segue)



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