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NUMERO 1 - 08/01/2014

 La cittadinanza 'sostanziale' dell’UE alla luce della proposta del gruppo di Heidelberg: verso una 'reverse Solange'?

In questo lavoro si presenta un’analisi problematica della cittadinanza europea alla luce della chiave interpretativa proposta da un gruppo di studiosi del Max Planck Institutefor Comparative Public Lawand International Law di Heidelberg. sulla base del filone giurisprudenziale post-Zambrano della Corte di Giustizia dell’UE. L’elemento centrale intorno a cui si struttura la proposta è la protezione dei diritti fondamentali attraverso la via della cittadinanza europea. A tal fine, tanto i cittadini europei, nell’invocare tale protezione, quanto le Corti statali, nell’azione di tutela dei diritti, trovano il fondamento giuridico della loro pretesa nell’art. 2 TUE, disposizione attraverso cui devono essere lette le disposizioni dei Trattati relative alla cittadinanza europea. In tal senso, se il godimento reale ed effettivo del nucleo essenziale dei diritti conferiti dallo status di cittadino dell’UE segna un limite all’azione dello Stato qualora ne sia messa in gioco l’effettività, la garanzia dell’essenza dello status di cittadino dell’UE potrebbe essere utilizzato nei confronti degli Stati membri ribaltando la nota ‘dottrina Solange’ (per questo gli autori scrivono di una «reverse Solange»). Si tratterebbe, quindi, di utilizzare un meccanismo analogo a quello concepito negli anni settanta dal Tribunale costituzionale tedesco per ribaltare una presunzione di equivalenza della tutela (questa a volta operante a favore del livello nazionale) di un diritto e favorire, quindi, l’intervento dell’UE anche al di fuori dell’ambito di applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE... (segue)



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