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NUMERO 3 - 05/02/2014

 La politiche pubbliche dell’emergenza tra bilanciamento e «ragionevole» compressione dei diritti: brevi riflessioni a margine della sentenza della Corte costituzionale sul caso Ilva (n. 85/2013)

La pronuncia della Corte costituzionale n. 85, depositata il 9 maggio 2013, ha posto fine alla lunga querelle che attorno allo stabilimento siderurgico dell’Ilva di Taranto ha contrapposto la Proprietà dapprima alle autorità locali, poi alla magistratura, ed infine quest’ultima al governo. Si tratta di una decisione rilevante, con cui la Corte ha legittimato le scelte dell’esecutivo per riportare l’ennesima emergenza economico-ambientale nell’alveo di un adeguato equilibrio tra i diversi interessi da tempo in conflitto. C’è, infatti, la possibilità di cogliere in essa anche qualche aspetto di portata più generale, relativo alle condizioni che legittimano l’uso di poteri straordinari, nonché al modo di assicurare l’equilibrio tra diritti fondamentali quando essi confliggono. Questo studio si divide dunque in due parti. Nella prima si cercherà di descrivere i tratti del cd. diritto emergenziale, nonché i più recenti indirizzi giurisprudenziali e dottrinali che lo riguardano. In particolare, si porrà la questione di cosa si intenda con l’espressione diritto emergenziale, e se essa sia utile nel nostro ordinamento, che fin dalla sua costituzione ha previsto strumenti per fronteggiare situazioni d’urgenza... (segue)



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