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FOCUS - Osservatorio di Diritto sanitario N. 0 - 07/02/2014

 La dispensazione del farmaco in esercizi diversi dalla farmacia

Da ultimo è da segnalare una questione sviluppatasi in seguito alle previsioni del citato art. 5 del d. l. n. 223 del 2006. In base a quanto ivi previsto le c.d. parafarmacie (oltre che i corner specificamente dedicati alla dispensazione del farmaco allestiti negli esercizi della grande distribuzione) possono vendere soltanto alcune limitate tipologie di farmaci (denominati SOP e OTC). Recentemente vi è stato l’avvio di alcuni giudizi innanzi il Giudice amministrativo da parte di titolari di parafarmacie al fine di vedersi riconosciuta la possibilità di dispensare qualsivoglia farmaco (ed in particolare: anche quelli soggetti a prescrizione medica) non a carico del S.S.N. Alcuni TT.AA.RR. (TAR Lombardia, Milano, sez. III, 22 marzo 2012, ord. n. 895; TAR Sicilia, Catania, sez. IV, 23 ottobre 2012, ord. n. 2491) hanno sollevato questione pregiudiziale ex art. 267 TFUE innanzi la Corte di giustizia dell’Unione Europea per contrasto della normativa vigente con il diritto europeo (segnatamente i princìpi di libertà di stabilimento, di non discriminazione e di tutela della concorrenza di cui agli artt. 49 sgg. TFUE). Sul punto la Corte di Lussemburgo è stata molto chiara nell’affermare la compatibilità con il diritto europeo di una disciplina, come quella italiana, che prevede la possibilità di dispensazione di alcuni farmaci solo ed esclusivamente in farmacia (CGUE, sent. 5 dicembre 2013, cause riunite da C-159/12 a C-161/12, Venturini et altri). Tanto perché tale disciplina, per quanto limitativa del diritto di stabilimento, è preordinata al soddisfacimento dell’interesse ad un “livello elevato di protezione della salute umana” (tutelato dall’art. 52 TFUE) e garantisce “un rifornimento di medicinali alla popolazione sicuro e di qualità”.

Si segnala infine che, sempre in materia di commercializzazione dei farmaci soggetti a prescrizione medica ma non a carico del S.S.N., il TAR Calabria, Reggio Calabria (7 maggio 2012, ord. n. 333) ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 1, del citato d. l. n. 223 del 2006, in relazione agli artt. 3 e 41 Cost. Il giudizio è tuttora pendente innanzi la Corte costituzionale.

Flaminia Aperio Bella e Linda Longo Autorizzazione all’uso del farmaco a carico del SSN per indicazioni terapeutiche diverse da quelle indicate nell’AIC (c.d. uso off label)



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