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NUMERO 9 - 30/04/2014

 Democrazia, controllo pubblico e trasparenza dei costi della politica

Il tema che verrà qui di seguito trattato è quello del livello di trasparenza che la normativa recentemente approvata (d. l. n. 149/2013 e l. n. 13/2014) impone ai partiti politici con riferimento alla loro organizzazione interna e alla gestione delle risorse economiche pubbliche e private da essi percepite. Se, infatti, l’art. 49 Cost. richiede ai partiti politici di concorrere a determinare la politica nazionale «con metodo democratico», consentire il controllo pubblico sulla loro organizzazione e la loro attività può essere considerata una forma di attuazione della prescrizione costituzionale. La democrazia come governo del popolo non può infatti essere slegata dalla possibilità per il popolo stesso di esercitare un controllo sull’attività di quelle associazioni di natura politica attraverso le quali i cittadini in forma aggregata possono contribuire a determinare le scelte politiche. Nel riflettere sui passi avanti compiuti dalla normativa in esame, ma anche sulle sue debolezze, non si può prescindere da un confronto fra le scelte del legislatore italiano e il processo che a livello europeo sta giungendo a conclusione relativamente alla regolamentazione dei partiti politici europei, considerando che i partiti nazionali sono membri costitutivi di quelli europei e sono dunque di riflesso tenuti al rispetto di quelle regole... (segue)



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