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NUMERO 13 - 25/06/2014

 La scuola per la Costituzione e la Costituzione per la scuola: qualche riflessione sulla formazione degli insegnanti

Il rapporto tra Costituzione e scuola si è rivelato, sin dall’origine, quindi dai ben noti dibattiti in sede di Assemblea Costituente, come un rapporto intriso di vari significati, che poi si sono, nel corso dei decenni successivi, via via declinati lungo una pluralità di piani. La ragione principale di questa pregnanza sta nel fine ultimo che le accomuna, ovvero il pieno sviluppo della persona umana. Si tratta, in altre parole, di un rapporto necessario, che va letto in termini di complementarità reciproca, nel senso dunque che se la Costituzionenon può fare a meno della scuola, così è la scuola che non può prescindere dalla Costituzione. Premettendo che il segmento di analisi sarà quello della scuola primaria, proprio la relazione tra scuola primaria e Costituzione pare offrire l’occasione per riflettere e far luce su un aspetto rimasto un po’ in penombra, anche allorquando, come avvenuto negli ultimi anni, si è tornati a insistere, e con successo, per inserire l’insegnamento della Costituzione a partire dai primi anni del percorso scolastico: ci si riferisce alla formazione degli insegnanti, tema tradizionale negli studi pedagogici, ma che, tuttavia, non pare essere estraneo al diritto costituzionale. Ed infatti, in questo lavoro, ci si vuole porre alcuni interrogativi: la formazione degli insegnanti è tema di rilievo costituzionale? E, in caso di risposta affermativa, questo comporta qualcosa, in termini pratici, per il percorso di formazione degli insegnati stessi? Se si, cosa? Per provare a dare delle risposte, è necessario partire dal riconoscimento del rilievo costituzionale dell’insegnante. Rilievo che poggia, come si avrà modo di dimostrare a breve, su solide basi... (segue)



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