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NUMERO 23 - 10/12/2014

 Consiglio di Stato, Sentenza n. 5733/2014, in tema di determinazione delle condizioni di fornitura del servizio bitstream per l'anno 2009 (con nota di V.M.)

Con la sentenza n. 5733/2014 il Consiglio di Stato, in riforma della sentenza Tar Lazio n. 4032/2014, ha annullato parzialmente la Delibera Agcom 71/09/CIR, recante approvazione dell'Offerta di Riferimento di Telecom Italia per i servizi bitstream per l’anno 2009, nella parte in cui essa ha aumentato il valore del contributo aggiuntivo per il canone bitstream su linea dedicata (cd. bitstream naked) a 10,72 euro, rispetto al precedente valore di 9,71 euro.

Tale aumento era stato determinato applicando un modello di retail minus nel quale il valore del “minus” era identificato dalla precedente delibera 249/07/CONS in misura pari al 20% del valore del canone telefonico residenziale. Secondo il Consiglio di Stato, tuttavia, tale determinazione del canone è da considerarsi illegittima e in violazione del principio dell’orientamento al costo poiché:

-      effettuata in maniera automatica e senza una preventiva verifica degli effettivi costi non pertinenti al servizio bitstream rispetto al valore del canone telefonico residenziale, a seguito dell’intervenuto aumento di quest’ultimo con Delibera 719/08/CONS; e

-      senza tenere in considerazione i dati di cui alla contabilità regolatoria di Telecom Italia 2008 (già disponibili prima della Delibera 71/09/CIR).

In sostanza, il Consiglio di Stato ha escluso radicalmente la possibilità di applicare un “minus” (e, quindi, di quantificare il canone di un servizio di accesso wholesale) utilizzando un valore percentuale predefinito, senza una preventiva verifica degli effettivi costi non pertinenti a quel servizio wholesale.

Nota di V.M.



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