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FOCUS - Osservatorio Città metropolitane N. 1 - 21/01/2015

 Città metropolitana di Firenze: report IV

 + STATUTO FIRENZE

Il periodo preso in esame con il presente Report sulla Città metropolitana di Firenze si caratterizza prevalentemente per l'approvazione dello Statuto metropolitano.

In seguito alla seduta del Consiglio metropolitano, tenutasi il 12 novembre 2014 (v. precedente Report), nella quale il Sindaco metropolitano ha illustrato una prima bozza di Statuto all'organo collegiale, si sono svolte due ulteriori sedute nelle quali sono state approvate le proposte emendative e l'articolato finale. Più precisamente, nella seduta del 26 novembre sono stati approvati 18 articoli dei 28 presenti nelloschema iniziale, con voto sui relativi emendamenti consiliari, mentre il 10 dicembre, con deliberazione n. 4, il Consiglio metropolitano ha licenziato la bozza di Statuto edha provvedutoalla trasmissione alla Conferenza metropolitana per l'esercizio delle competenze attribuite dall'art. 1, c. 9 della legge Delrio.

Nella seduta del 16 dicembre 2014, con la partecipazione di 36 Sindaci su 42, la Conferenza metropolitana ha adottato, all'unanimità, la delibera n. 1 (v. Allegato 1), con si è approvato lo Statuto (v. Allegato 2). La celerità con cui si è svolto il procedimento sommariamente descrittoè testimoniata dal fatto che lo Statuto fiorentino sia stato il primo ad essere stato approvato fra le Città metropolitane italiane.

Venendo brevemente ai contenuti dello Statuto, si è optato per un'interpretazione "minimale" dello stesso, con soli 25 articoli e 4 disposizioni transitorie. Il nuovo Statuto metropolitano è suddiviso in sette Titoli, rispetto ai quali è opportuno dar conto delle modifiche risultanti dai lavori consiliari.

Il Titolo I è dedicato a "Principi generali" ed alle finalità perseguite dal nuovo ente, nonché ai rapporti europei e internazionali. Rispetto alla bozza iniziale è stato aggiunto il riferimento al necessario rispetto della disciplina nazionale e dell’Unione europea sulla tutela dei dati personali in tema di accesso ed impiego dell’open data. È stata altresì valorizzata la funzione non solo di promozione, ma anche di gestione in forma integrata delle politiche del territorio e del loro coordinamento a livello sovracomunale, anche attraverso l’individuazione di zone omogenee per la gestione dei servizi, nonché è stata evidenziata l’importanza della realizzazione della parità di genere mediante la presenza di entrambi i sessi in tutte le strutture interne all’ente ed in quelle ai quali partecipa.

Il Titolo II concerne "Ruolo e funzioni della Città metropolitana", tra le quali rientrano l’adozione del piano strategico, del piano territoriale e del piano strutturale metropolitano. Il piano strategico triennale (art. 5), adottato dal Consiglio Metropolitano ed aggiornato annualmente, costituisce il quadro generale di riferimento per tutte le forme di pianificazione e programmazione della Cittàmetropolitana, cui si aggiungono il piano territoriale (art.6) ed il piano strutturale metropolitano (art. 7). Alla Città Metropolitana è stata espressamente attribuita la funzione di promozione della formazione, fra i Comuni dell’area metropolitana, del piano strutturale o di parte di esso (art.7).L’art. 8 dello Statuto, nella nuova dizione “Politiche di intervento”, ha altresì incorporato ed arricchito il novero di funzioni attribuite dalla legge alla Città Metropolitana, in precedenza individuate agli artt. 8, 9, 10,11 della bozza di Statuto.

Quanto agli organi della Città Metropolitana, l'art. 10 (articolo unico del Titoli III) richiama gli organi individuati dalla legge Delrio.

Al Consiglio Metropolitano vengono espressamente riconosciute funzioni normative e deliberative, nonché le funzioni di programmazione di cui all’art. 11 Statuto. Quanto all’esercizio, da parte del Sindaco Metropolitano, di funzioni consiliari in via d’urgenza, l’art. 13 dello Statuto ha espressamente previsto che i provvedimenti del Sindaco debbano essere sottoposti a ratifica non oltre 10 giorni, termine non previsto nella precedente bozza.L’art. 15 dello Statuto, nel disciplinare la Conferenza metropolitana, aggiunge rispetto al precedente schema di Statuto che alle riunioni sono invitati permanenti, senza diritto di voto, i Presidenti di quartiere della città di Firenze e, come uditori, i Consiglieri della Città metropolitana; fatti salvi i casi disciplinati dalla legge, la Conferenza assume le proprie deliberazioni a maggioranza dei voti dei presenti che rappresentino almeno il 25% dei Comuni ed il 40% della popolazione complessivamente residente. Al comma 5, viene espressamente previsto, inoltre, che tutti gli atti del Sindaco e del Consiglio metropolitano siano trasmessi ai membri della Conferenza.

L’esercizio della rappresentanza dell’ente può essere delegato dal Sindaco a ciascun dirigente,a norma del nuovo art. 16, comma 2,dello Statuto, ed il Sindaco metropolitano presenta al Consiglio le linee programmatiche di inizio mandato entro novanta giorni dall’insediamento.

All'art. 18 (articolo unico del Titolo IV, dedicato a "Enti e società strumentali"), viene mantenuto il generale divieto per la Città metropolitana di istituire enti strumentali o società, nonché di assumere partecipazioni in enti e società diversi da quelle già esistenti, con l’aggiunta di un’unica eccezione, ovvero le società senza scopo di lucro.

Quanto ai "rapporti tra Città metropolitana e altri enti" (Titolo V), in relazione al conferimento di funzioni proprie della Città Metropolitana in capo ai Comuni del territorio metropolitano o alle unioni di Comuni, il nuovo art. 19 aggiunge un espresso riferimento ai principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e proporzionalità. Viene altresì introdotta la possibilità di concludere accordi tra i quartieri, previa approvazione del Comune di Firenze, e i comuni contermini e la Città metropolitana (art. 20 comma 1).

Cambia la denominazione del nuovo Titolo VI, rubricato “Organizzazione”, composto da un unico articolo, l’art. 23, che racchiude i due precedenti 25 e 26 della bozza di Statuto e rinvia ad apposito regolamento l’individuazione delle modalità di organizzazione degli uffici e dei servizi del nuovo ente.Viene altresì prevista l’istituzione, da parte del Sindaco Metropolitano, dell’Osservatorio sul lavoro pubblico dipendente al fine di favorire la piena valorizzazione delle risorse umane presenti nel territorio (art. 23 ultimo comma).

Quanto alle "Norme transitorie e finali"(Titolo VII), a norma del nuovo art. 25, lo Statuto entra in vigore l’undicesimo giorno dalla sua pubblicazione sul sito in rete della Provincia di Firenze.Le disposizioni transitorie precisano altresì che, nelle more dell’approvazione di propri regolamenti, la Città metropolitana  applica quelli della Provincia di Firenze e garantisce i servizi, i livelli occupazionali e le funzioni già svolte al 31 dicembre 2014 dalla Provincia. Fino alla prima elezione della rappresentanza unitaria dei dipendenti della Città metropolitana, il nuovo ente intrattiene le relazioni sindacali con le organizzazioni che hanno sottoscritto il contratto nazionale di lavoro del comparto degli enti locali e con le loro rappresentanze aziendali ed è prevista una norma transitoria in riferimento allo stemma e gonfalone che sarà utilizzato dalla Città metropolitana in attesa del della predisposizione del nuovo.

 

Quanto alla fase transitoria di avvicendamento fra Città metropolitana e Provincia di Firenze, la prima è formalmente subentrata alla seconda a far data dal 1° gennaio 2015. Dovranno ancora essere sciolti molti nodi, soprattutto riguardanti il trasferimento delle risorse e del personale dalla Provincia al nuovo ente metropolitano, in una situazione di grave incertezza dovuta ai recenti tagli alle risorse, alla spesa corrente e per il personale, apportati dall'art. 1, cc. 418 ss., della legge 23 dicembre 2014, n. 190, (legge di stabilità 2015),e, ancor più, dalla mancata individuazione e ridistribuzione delle funzioni amministrative da parte della Regione Toscana.

A questo proposito, basti segnalare come, con decreto del Presidente della Provincia di Firenze n. 35, del 29 dicembre 2014, sono stati confermati gli incarichi dirigenziali dei dirigenti e delle posizioni organizzative dalla Provincia alla Città metropolitana dal 1° gennaio 2015 al 15 febbraio. Analogamente, nelle more dell'individuazione del nuovo Segretario Generale della Città metropolitana, sono state provvisoriamente confermate le nomine da parte del facente funzione.

 

Da segnalare, infine, che è stato creato il nuovo dominio istituzionale della Città metropolitana: www.cittametropolitana.fi.it , ove è possibile anche consultare l'albo pretorio online.



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