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FOCUS - Comunicazioni, media e nuove tecnologie N. 1 - 27/02/2015

 Consiglio di Stato, Sentenza n. 1572/2015, in tema di razionalizzazione della banda di frequenze a 2100 MHz (con nota di D.C.)

Con sentenza n. 1572 del 2015, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto da H3G avverso la Determina direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico n. 61480 del 2.08.2012, con la quale è stato approvato il piano di razionalizzazione delle frequenze in banda 2100 MHz, al fine di garantire a tutti gli operatori la contiguità delle proprie portanti, contiguità fino ad allora detenuta solo da H3G.

La ricorrente aveva, in particolare, lamentato l’illegittimità del provvedimento in questione per la mancata previsione, in proprio favore, di un indennizzo o di una diversa compensazione economica per aver subito una limitazione dei propri diritti d’uso o, comunque, per aver perso un vantaggio concorrenziale derivante dall’essere l’unico operatore titolare di tre blocchi contigui di frequenze.

In primo luogo, il Consiglio di Stato ha rilevato che il Ministero bene ha fatto a non prevedere alcuna misura di indennizzo in favore di H3G, giacché il piano non ha comportato alcuna revoca o limitazione dei diritti d’uso della medesima società, ma il mero spostamento delle frequenze, al fine di realizzare un’efficiente allocazione delle dotazioni frequenziali.

In ordine all’asserita perdita di un vantaggio pro-concorrenziale, derivante dall’essere l’unico operatore titolare di tre blocchi contigui, il Collegio ha osservato che il titolo concessorio di H3G non conteneva né garantiva a questa alcun diritto di esclusiva nell’uso di tre blocchi contigui di frequenza, in quanto l’unica misura pro-concorrenziale di cui ha usufruito l’appellante è stata la possibilità di acquisire un terzo blocco di frequenze (al contrario degli altri operatori che, fino al 2009, ne hanno avuti a disposizione soltanto due).

D.C.



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