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FOCUS - Osservatorio Città metropolitane N. 2 - 22/07/2015

 Rapporto sull’attività della Città metropolitana di Milano nel primo semestre 2015

Nei sei mesi che ci separano dall’approvazione dello Statuto della Città Metropolitana di Milano, dapprima in Consiglio e poi (22 dicembre 2014) in Conferenza metropolitana  - quando, en passant, i voti favorevoli superarono il 90% - i fatti istituzionalmente rilevanti sono stati i seguenti: 1. Si è proceduto, il 12 febbraio scorso, direi quasi fatalmente, alla costituzione di una sorta di giunta di governo della Città Metropolitana, ritualmente suddivisa per aree tematiche e per partiti/correnti. La forma è quella del conferimento a consiglieri metropolitani (10 su 24) di deleghe per settori organici dell’amministrazione (art. 22 Statuto). Fondamentalmente non è prevista una stabilità burocratica tale da riesumare in toto il ruolo degli ex assessori provinciali, stante che una delle novità della nuova istituzione dovrebbe essere quella della fluidità e (ragionevole) mutabilità dei ruoli, per non finire prigionieri di logiche routinarie. La parte forse più innovativa dello Statuto, relativa ai principi e ai metodi di una organizzazione di tipo nuovo, appare meglio in linea con questo diverso modo di pensare e di agire che la Città Metropolitana vorrebbe inaugurare(Parte III). 2. Il consiglio metropolitano, agendo attraverso la sua Commissione istituzionale, ha cominciato ad affrontare una delle tematiche più complicate (anche politicamente) e più necessarie per segnalare che si sta imboccando una strada nuova. Si tratta dell’istituzione delle Zone Omogenee, dotate di autonomia, che sono indispensabili per poter transitare all’elezione diretta del Sindaco metropolitano... (segue)



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