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NUMERO 18 - 30/09/2015

 Le elezioni legislative del 20 settembre in Grecia

Lo scorso 14 agosto il Parlamento di Atene ha approvato l’ennesimo piano di austerità. Si sono espressi a favore dell’introduzione delle nuove misure 229 deputati, mentre 64 si sono dichiarati contrari. In tale occasione la maggioranza al governo, composta dalla coalizione tra SY.RIZ.A e AN.EL, ha cominciato a mostrare i primi segnali di cedimento, laddove solo 118 deputati dei 162 che componevano la maggioranza hanno espresso voto favorevole, rendendo necessario ricercare i voti dell’opposizione per poter approvare il pacchetto di riforme. Il voto parlamentare sul terzo piano di salvataggio alla Grecia ha contribuito a convincere il primo ministro, Alexis Tsipras, a chiedere elezioni anticipate che gli consentissero di affrancarsi dal ricatto attuato dall’ala più estrema del suo partito, guidata da Panagiotis Lafazanis e dalla Presidente del Parlamento, Zoì Kostantopoulou. La notizia delle elezioni anticipate non è giunta inaspettata, sebbene queste non fossero attese così presto. L’aver anticipato la data della chiamata alle urne costituisce la riprova del momento di forte difficoltà attraversato da Tsipras all’interno del proprio partito, sempre più lacerato da acredini e divisioni, frutto in molti casi di quella che ha assunto tutti i tratti di una lotta per la conquista della leadership. D’altra parte, le lacerazioni interne a SY.RIZ.A, hanno rappresentato negli scorsi mesi un rilevante ostacolo all’ordinario svolgimento dei lavori parlamentari, come si evince dalla travagliata vicenda relativa all’approvazione del nuovo pacchetto di aiuti (Συνταξιοδοτικές διατάξεις - Κύρωση του Σχεδίου Σύμβασης Οικονομικής Ενίσχυσης από τον Ευρωπαϊκό Μηχανισμό Σταθερότητας και ρυθμίσεις για την υλοποίηση της Συμφωνίας Χρηματοδότησης Ν.4336 ΦΕΚ: 94 A'/14.08.2015). Il via libera del Parlamento all'accordo con i creditori sul terzo piano di salvataggio, da 85 miliardi di euro, è giunto soltanto al termine di una lunga maratona notturna, grazie all'appoggio dei partiti dell'opposizione, non potendo il Primo Ministro contare sul sostegno dei suoi stessi deputati, tra i quali il suo ex Ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis... (segue)



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