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NUMERO 21 - 11/11/2015

 Le elezioni della House of Commons canadese del 19 ottobre 2015

“I’d like to toast the future prime minister of Canada: to Justine Pierre Trudeau”: nell’aprile 1972, durante una visita di Stato ad Ottawa, il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon rivolse questo brindisi al figlio, di soli quattro mesi, dell’allora Primo ministro canadese Pierre Trudeau. Il 19 ottobre 2015, a 43 anni di distanza, la profezia si è avverata e Justine Pierre Trudeau alla guida del partito liberale ha vinto le elezioni per il rinnovo della Camera dei Comuni. Questi i risultati: il Liberal Party of Canada, dopo 9 anni di opposizione, ha ottenuto il 39,5% dei voti e 184 seggi (il 54,4%), quindi  la maggioranza assoluta. Il Conservative Party guidato da Stephen Harper, Premier dal 2006, ha avuto il 31,9% dei voti e 99 seggi (29,3%). A seguito della sconfitta Harper si è dimesso dalla leadership del partito. Il New Democratic Party (NDP), partito di ispirazione social-democratica, ha ottenuto 44 seggi (19,7% dei voti e 13% di seggi), un risultato al di sotto delle aspettative soprattutto se confrontato con quello del 2011, quando ne aveva guadagnati 103. Il Bloc Québécois ha avuto 10 seggi (3%) e il 4,7% dei voti: il partito - nato nel 1991, a seguito del fallimento degli accordi di Meech Lake, per portare a livello statale le istanze dei francofoni del Québec rappresentate, a livello provinciale, dal Parti Québécois – conferma così il trend negativo emerso anche nelle elezioni provinciali dell’aprile 2014; tale risultato non gli consente di raggiungere la soglia minima di 12 seggi per essere riconosciuto come gruppo parlamentare. Infine, il Green party ha confermato il suo unico seggio, che aveva conquistato per la prima volta nel 2011. Il risultato di queste votazioni, a differenza di quanto, invece, avvenuto nelle recenti elezioni del Regno Unito, di Israele e della Grecia, era stato correttamente previsto dai sondaggi delle ultime settimane. Ai sensi della sezione 51 del Constitution Act, 1982 il numero dei componenti della House of Commons è stabilito in base alla popolazione delle province, dato che viene aggiornato ogni 10 anni. In virtù del Fair Representation Act del 2011, la nuova Camera dei Comuni è composta da 338 deputati: per rendere la distribuzione dei seggi maggiormente proporzionale alla popolazione del territorio la legge ha attribuito 15 seggi in più all’Ontario, 6 in più sia alla British Columbia che all’Alberta e 3 in più al Québec. I deputati della House of Commons sono eletti col sistema elettorale maggioritario plurality first past the post, un sistema che, al pari di quanto avviene nel Regno Unito, ha garantito quasi sempre l’alternanza al governo dei due principali partiti (conservatori e liberali) i quali hanno dato vita ad esecutivi monopartitici, per lo più di maggioranza e in 11 casi di minoranza. Dopo una fase, durata fino agli anni ‘20 del Novecento, durante la quale il Canada ha visto l’alternarsi di esecutivi liberali e conservatori, tra gli anni ‘20 e gli anni ‘80, il partito liberale ha avuto il quasi assoluto monopolio del potere, tanto da essere considerato il “naturale partito di governo”, mentre, dal 1984, è ripresa la rotazione tra i due partiti alla guida dell’esecutivo. Si deve ricordare, comunque, che uno degli impegni del partito liberale per la prossima legislatura è quello di riformare il sistema elettorale: secondo quanto affermato nel programma, infatti, le elezioni del 2015 “will be the last federal election conducted under the first-past-the post voting system”. Il partito intende istituire un comitato parlamentare ad hoc sulla modifica del sistema elettorale e presentare, nei primi 18 mesi di governo, una legge di riforma... (segue) 



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