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FOCUS - Comunicazioni, media e nuove tecnologie N. 1 - 04/03/2016

 Consiglio di Stato, Sentenza n. 3/2016, in tema di riparto di competenza tra autorità nel settore della tutela del consumatore (con nota di V.M.)

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato è tornata a pronunciarsi sulla complessa questione del riparto di competenza tra AGCM e autorità di regolamentazione settoriale (in particolare, l'Agcom) in materia di tutela del consumatore, anche alla luce dell'intervento del legislatore di cui al D.lgs. 21/2014, che ha inteso attribuire all’AGCM la competenza in materia di pratiche commerciali anche nei settori regolati, ferma restando la competenza delle autorità di regolazione a esercitare i propri poteri in caso di violazioni della regolazione che non integrino gli estremi di una pratica commerciale scorretta. Il Consiglio di Stato ha confermato solo parzialmente l'orientamento delle precedenti sentenze dell'Ad. Plen. dell'11 maggio 2012, sottolineando in particolare che il principio di specialità nel riparto di competenza debba essere applicato a fattispecie concrete e non per settori, e che l'autorità competente nell'ordinamento nazionale ad attuare la normativa in materia di pratiche commerciali scorrette è comunque l'AGCM. Per quanto riguarda la questione del possibile intervento sanzionatorio di due diverse  autorità su una stessa fattispecie, l'Ad. Plen. sottolinea che dall'art. 4 CEDU discende il divieto non della mera pendenza contemporanea di due procedimenti, ma del fatto che uno di essi venga instaurato o prosegua dopo che l'altro si sia chiuso con una decisione definitiva.

Nota di VM



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