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NUMERO 10 - 18/05/2016

 Efficacia ed efficienza della forma di governo regionale a partire dalle riforme in Campania

Il progetto che è stato presentato, volto ad integrare, aggiustare, correggere alcune manchevolezze dello Statuto della Regione, credo che sia opportuno soprattutto alla luce dell’esperienza che finora ha fatto la Regione con lo Statuto, quindi della necessità d’integrare alcune norme che nel frattempo si sono dimostrate non essere pienamente efficaci. La forma di Governo regionale è una forma di Governo particolare: non è una forma di Governo presidenziale, in quanto non emula modello statunitense che prevede una separazione netta tra il legislativo e l’esecutivo, qui invece vi è un rapporto fiduciario tra l’esecutivo e il legislativo, ma non è nemmeno parlamentare nonostante vi sia questo rapporto fiduciario in quanto vi è l’elezione a suffragio universale del Presidente della Giunta. Quindi è una forma di Governo inedita nello scenario dei modelli di forma di Governo esistenti negli ordinamenti costituzionali in giro per il mondo, non è nemmeno semipresidenziale, come quella francese, perché in questo caso il Presidente della Giunta ha dei poteri da capo del Governo mentre in Francia vi è un primo Ministro, mentre il Presidente della Repubblica, nonostante sia eletto direttamente, non è capo del Governo. Da qui il primo problema: come riuscire a rendere efficace ed efficiente questa forma di Governo originale, particolare, che prevede l’elezione diretta del Presidente della Giunta, e anche un rapporto fiduciario che ci deve essere tra il Consiglio e la Giunta e che può venir meno nel momento in cui la Giunta, come sapete, secondo il principio del simul stabunt simul cadent, il Consiglio  vota la sfiducia al Presidente e a questo punto automaticamente decadono tutti e due e tornano tutti e due al voto.  Da qui bisogna partire, cioè come specificare il funzionamento di una forma di Governo che non ha attualmente altri modelli di riferimento, se non quelli nelle altre Regioni, perché poi l’elezione diretta del Presidente della Regione è stata introdotta, ricorderete la legge costituzionale, nel 1999, in via transitoria, delegando poi alle Regioni di scegliere nel proprio Statuto, ovvero se prevedere l’elezione diretta o altro tipo di elezione, anche quella consiliare. Tutte le Regioni nello Statuto, invece, hanno introdotto l’elezione a suffragio universale del Presidente della Giunta. Come combinare questo modello, che ha una legittimazione democratica, perché prevede appunto l’investitura diretta del capo del Governo della Regione, con anche la possibilità che il Consiglio abbia una capacità di espressione e di presenza nel dialogo istituzionale per una ricerca comune dell’indirizzo politico. Lo Statuto della Regione Campania ha previsto queste cose e se mi è consentito, Presidente, credo che le proposte oggi all’esame di questa Commissione vadano nel senso d’integrazione di quanto già previsto dallo Statuto, non sono delle novità assolute, cioè lo Statuto dell’opposizione già è previsto nello Statuto regionale, la questione di fiducia già è prevista nello Statuto regionale, quindi qui si tratta di una sorta di manutenzione dello Statuto per consentire di migliorare questi profili procedimentali in modo tale da garantire l’effettivo funzionamento... (segue)



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