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FOCUS - Fonti del diritto N. 2 - 22/07/2016

 Il referendum costituzionale tra processi di legittimazione politica e sistema delle fonti

L’approssimarsi della consultazione referendaria sulla delibera legislativa costituzionale approvata in via definitiva dalle Camere il 12 aprile 2016 offre l’occasione di affrontare alcune questioni di fondo che contrassegnano la storia recente dell’ordinamento costituzionale, segnalandone alcune dinamiche evolutive ed alcune costanti le quali, forse meglio degli stessi contenuti della riforma costituzionale, evidenziano le trasformazioni in atto nella lunghissima ed incerta transizione costituzionale italiana. Anticipando quanto si tenterà di argomentare nelle pagine che seguono, il lungo ed incidentato percorso delle riforme costituzionali ed istituzionali che hanno coinvolto l’ordinamento repubblicano paiono contrassegnate, da un lato, dal progressivo ed incessante indebolimento dei partiti politici e, dall’altro, dall’inedito protagonismo assunto dal corpo elettorale; ne è conseguita una persistente inclinazione plebiscitaria nei processi di innovazione costituzionale la quale affonda le proprie radici proprio nella crisi dei soggetti e delle forme tradizionali della rappresentanza politica. Più di recente, in riferimento alla riforma costituzionale intrapresa dal governo Renzi,  l’iniziativa referendaria assunta (anche) da parlamentari della maggioranza, rappresenta solo l’ultima conferma in ordine di tempo di tale ormai insistente orientamento. Le vicende parlamentari che hanno, infatti, caratterizzato l’approvazione della più recente riforma costituzionale e le modalità di innesto della consultazione referendaria, ancora una volta, confermano come la destrutturazione del sistema dei partiti, da un lato, e la diffusione di modelli politici plebiscitari, dall’altro, indichino una prospettiva privilegiata di analisi e di comprensione dei fattori di perdurante crisi della democrazia italiana e delle sue istituzioni rappresentative. Sotto altro profilo si tenterà di verificare, tenendo pure conto di un approccio di natura sostanziale al sistema delle fonti ed ai criteri di ordinazione delle stesse, se l’esperimento delle consultazioni referendarie, sia con esito positivo sia con esito negativo, siano capaci di influire sul regime giuridico della legge costituzionale approvata ovvero respinta in sede referendaria.... (segue)



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