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FOCUS - Numero speciale 26/2016 N. 0 - 30/12/2016

 I mutati rapporti tra UE e Stati nazionali a seguito dell'insorgenza della crisi economico-finanziaria. La questione della vigilanza sui sistemi bancari.

Nei tempi più recenti, il processo d’integrazione europea nel settore creditizio appare rivolto verso una maggiore accelerazione rispetto ai decenni precedenti. Ciò in ragione del manifestarsi di una gravissima crisi sistemica che, data la portata globale, ha rappresentato un utile banco di prova per testare la validità dell’architettura istituzionale europea, preposta alla regolazione e alla supervisione prudenziale in materia bancaria. Il processo di riforma, noto come Unione Bancaria Europea, rappresenta la risposta strutturale alla ricerca di soluzioni in grado di eliminare le carenze degli assetti pregressi. Essa nasce, in altri termini, dalla necessità, peraltro nota e congiunturale, di creare un nuovo sistema europeo fondato sulla perfetta armonizzazione delle regole e sull’accentramento dei poteri di supervisione in capo ad un’autorità di vertice che vigili su un mercato bancario fortemente interconnesso e che va al di là dei confini nazionali. In questa sede preliminare, pare necessario rilevare che l’Unione Bancaria Europea viene costruita su tre pilastri che sono il Meccanismo di Vigilanza Unico, il Meccanismo Unico di Risoluzione delle crisi bancarie e un Sistema accentrato di Garanzia dei depositanti. Il presente contributo si propone di analizzare i tratti salienti del primo in quanto già pienamente operante dalla fine del 2014. Tuttavia, per completezza espositiva, nella parte conclusiva del lavoro, si darà breve menzione dello stato dell’arte degli altri due pilastri. Invece, con riferimento al primo, la relativa analisi è preordinata a far emergere come siano stati ridisegnati i rapporti e le interconnessioni fra Banca Centrale Europea e Autorità di Supervisione Nazionali, posto che la funzione di vigilanza è stata formalmente riallocata in capo alla prima, ma le seconde hanno comunque residuato di un potere di controllo esclusivo su specifiche categorie d’ intermediari e di una competenza riservata ex ante su alcune materie... (segue) 



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