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NUMERO 6 - 22/03/2017

 Il potere amministrativo di riesame per vizi originari di legittimità

Ringrazio, in particolare, Maria Alessandra Sandulli per avermi “costretto”, già da qualche anno, a studiare l’autotutela e a concentrare le mie riflessioni sull’annullamento d’ufficio di atti amministrativi illegittimi.

La materia della disciplina generale dell’azione amministrativa e, in particolare, il tema dell’autotutela mi appaiono, infatti, molto più degni di studio e ricchi di suggestioni, rispetto, ad esempio, all’ordinamento degli appalti (che pure tanto va di moda e che si risolve, a ben vedere, nel commento di una serie di puntuali regole di azione poco sistematiche, scarsamente coordinate e spesso scritte anche male).

Lo studio dell’autotutela decisoria, invece, non può essere derubricato a mera elaborazione concettuale del potere di riesame degli atti amministrativi, ma implica la disamina delle relazioni tra le funzioni pubbliche e i diritti o gli interessi dei cittadini, tra le esigenze di rispetto della legge e quelle di tutela dell’affidamento.

In ultima istanza, l’analisi del potere di annullamento d’ufficio di atti illegittimi postula la definizione del rapporto tra autorità e libertà o, meglio, la ricerca di un equilibrio tra le istanze della prima e i diritti della seconda.

L’intervento, concepito in coerenza con la prospettiva di studio appena tracciata, sarà articolato in tre parti: a) la storia della fattispecie dell’annullamento d’ufficio; b) la descrizione dei caratteri dell’istituto, con particolare riguardo all’analisi della struttura e della funzione della norma attributiva del potere di annullamento d’ufficio; c) una sintetica rassegna dei principali problemi interpretativi ed applicativi.

Per ogni approfondimento rinvio, invece, al commento all’art.21-novies, pubblicato nell’edizione del 2017 del Codice dell’azione amministrativa (curato da Maria Alessandra Sandulli)... (segue)



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