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NUMERO 11 - 31/05/2017

 Decreto-legge su lavoro accessorio e responsabilità solidale in materia di appalti e referendum in itinere

Caso interessante quello del decreto-legge 17 marzo 2017, n. 25, recante “Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti”, assai rapidamente convertito, senza modificazioni, dalla l. 20 aprile 2017, n. 49. Si tratta, come è abbastanza noto a tutti, di un provvedimento adottato dall’Esecutivo al fine di bloccare lo svolgimento di due referendum già indetti dal Presidente della Repubblica per il prossimo 28 maggio, come evidenzia il fatto che oggetto dell’intervento legislativo siano proprio le normative proposte all’abrogazione dalle correlative richieste referendarie promosse dalla Cgil e dichiarate ammissibili dalla Corte costituzionale con le sentenze nn. 27 e 28 di quest’anno, di cui in un caso – quello cioè della disciplina riguardante il lavoro accessorio – come nell’altro – quello in materia di responsabilità solidale negli appalti – si prevede l’abrogazione espressa. In tal modo il legislatore intende evidentemente far leva sul meccanismo previsto dall’art. 39 l. n. 352 del 1970, secondo il quale «se prima della data dello svolgimento del referendum, la legge, o l'atto avente forza di legge, o le singole disposizioni di essi cui il referendum si riferisce, siano stati abrogati, l’Ufficio centrale per il referendum dichiara che le operazioni relative non hanno più corso». Si dirà che non c’è nulla di nuovo, non essendo certo questo il primo caso in cui il legislatore rappresentativo interviene sulla disciplina oggetto di una richiesta di referendum abrogativo nelle more del procedimento referendario in modo da interromperne lo svolgimento. Anzi si tratta di una modalità cui Parlamento o Governo ricorrono con una certa frequenza, non avendo le varie maggioranze politiche, in passato, neppure disdegnato percorrere, a fini impeditivi, persino la strada dello scioglimento anticipato delle Camere. Ed allora, perché qualificare interessante la vicenda in questione? Cosa ha di particolare per meritare attenzione?  Cercheremo rapidamente di spiegarlo... (segue)



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