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FOCUS - Human Rights N. 2 - 28/07/2017

 Un'immensa prigione: la ricaduta dei processi ai torturatori nei Paesi delle vittime

Le centinaia di sparizioni forzate avvenute in Egitto fra il 2015 e il 2016 rievocano la drammatica stagione dei desaparecidos durante i regimi dittatoriali degli anni Settanta e Ottanta del Novecento in America Latina, in particolar modo in Cile e Argentina. Sparizioni accompagnate da detenzioni illegali, torture e omicidi. Come nel caso di Giulio Regeni. Sull’omicidio di Giulio Regeni, cittadino italiano, indagano contemporaneamente sia la Procura di Roma sia le autorità egiziane, in una situazione di collaborazione evidentemente difficoltosa e influenzata da valutazioni di carattere politico e diplomatico. A più di un anno di distanza dal ritrovamento del suo corpo, la pressione internazionale sulle autorità politiche e giudiziarie egiziane non sembra destinata a calare. Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione in cui si afferma che “il caso di Giulio Regeni non è un evento isolato, ma si colloca in un contesto di torture, morti in carcere e sparizioni forzate avvenute in tutto l'Egitto negli ultimi anni” e si esortano le autorità egiziane “a fornire alle autorità italiane tutte le informazioni e tutti i documenti necessari per consentire lo svolgimento di indagini congiunte rapide, trasparenti e imparziali […] nonché a compiere ogni sforzo per assicurare quanto prima gli autori del crimine alla giustizia”. Il 15 giugno 2016 i genitori di Giulio Regeni hanno chiesto l’adozione di specifiche misure di pressione sull’Egitto davanti alla sottocommissione Diritti Umani del Parlamento Europeo. La richiesta di chiarire le circostanze della tortura e dell’assassinio di Giulio Regeni continua ad essere al centro di numerose campagne di stampa; mentre le relazioni diplomatiche tra Italia ed Egitto non si sono normalizzate dopo il rientro per consultazioni dell’ambasciatore Maurizio Massari, avvenuto nell’aprile 2016, e la successiva nomina dell’ambasciatore Giampaolo Cantini che non ha sinora preso servizio presso la sede del Cairo... (segue)



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