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NUMERO 16 - 09/08/2017

 L’impatto di Brexit nel trasporto aereo europeo

Il mercato del trasporto aereo è stato caratterizzato negli ultimi vent’anni da un eccezionale sviluppo, reso possibile anche grazie alla progressiva liberalizzazione. A differenza di altri settori, in cui la liberalizzazione è spesso sinonimo di “deregulation”, nel trasporto aereo la liberalizzazione è invece avvenuta attraverso una serie di norme ed accordi, che hanno consentito l’attuazione delle c.d. libertà dell’aria. Come è noto, il sistema del trasporto aereo internazionale poggia sulla Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944. Ancorché si debba alla Convenzione di Chicago l’enunciazione delle libertà dell’aria, il sistema internazionale del trasporto aereo disegnato dalla stessa era basato su accordi bilaterali tra i vari Stati contraenti, nei quali venivano previste limitate libertà tecniche e commerciali, concesse alle rispettive compagnie aeree. Vigeva, infatti, fino a pochi decenni fa, un forte protezionismo ed il servizio di trasporto aereo era per lo più riservato alle compagnie c.d. di bandiera, quasi sempre di proprietà statale. Con la creazione del mercato unico, il settore del trasporto aereo ha subito in Europa forti spinte di liberalizzazione. Tra il 1988 ed il 1993, con l’attuazione dei c.d. tre “pacchetti” di liberalizzazione, si è dato avvio ad un profondo processo di riforme, che ha portato alla creazione di un mercato del trasporto aereo pressoché libero da barriere ed uniforme. Sono stati introdotti requisiti comuni per il vettore comunitario (certificato di operatore aereo, capacità finanziaria, requisiti di nazionalità), la piena libertà di stabilimento e di porre in essere alleanze ed acquisizioni tra compagnie aeree e, soprattutto, il libero accesso di ciascun vettore europeo alle rotte interne al mercato unico dell’Unione Europea. In tal modo, oggi, le compagnie aeree europee possono effettuare voli commerciali (passeggeri e merci) da e per qualsiasi aeroporto dell’Unione Europea, con l’unico limite della disponibilità di slot (le c.d. bande orarie). Non solo, ma l’Unione Europea ha negoziato per gli Stati membri importanti accordi internazionali, quale, ad esempio, l’accordo Open Skies sottoscritto nel 2007 con gli Stati Uniti, che ha permesso una forte integrazione tra il mercato del trasporto aereo europeo e statunitense... (segue) 



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