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NUMERO 24 - 20/12/2017

 Verso il raggiungimento di un mercato unico in materia di transazioni elettroniche

E’ ormai innegabile che lo sviluppo e la diffusione esponenziale delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione abbiano inciso profondamente in molteplici aspetti della vita economica, politica, culturale e giuridica, e abbiano gradualmente ridefinito i concetti di tempo, spazio e identità favorendo, conseguentemente, la configurazione di un nuovo modello di società fino a poco tempo fa sconosciuto e inimmaginabile. E’ evidente, infatti, che questo radicale progresso stia progressivamente promuovendo uno stile di vita caratterizzato, essenzialmente, da un costante incremento della comunicazione a distanza e da una straordinaria rapidità di trasmissione dell’informazione. Delineato così lo scenario è possibile pertanto affermare che, ad oggi, la società sta assistendo al passaggio dalla vecchia società industriale o postindustriale alla nascente società dell’informazione. Ecco che allora, in quest’era dell’informazione, la rete contribuisce a definire la morfologia sociale e costituisce, allo stesso tempo, la base materiale di nuovi fenomeni culturali (cultura della realtà virtuale) ed economici (l’economia dell’informazione globale) che si verificano in seno alla comunità attuale. In questo senso, il potere si estende, si dirama e si sposta dalle istituzioni (lo Stato) e dalle organizzazioni (industria capitalista) alle reti globali di informazione, che si spostano e cambiano in un sistema di geometria variabile e geografia smaterializzata. Emerge così, in definitiva, una nuova società caratterizzata dalla centralità e dall’accessibilità in massa del sapere (processo che genera, a sua volta, una sorta di intelligenza collettiva) e dal predominio dell’interazione comunicativa in forma virtuale attraverso quello è a noi noto come ciberspazio. A partire d’ora, come direbbe LÉVY, la tecnica propone e l’uomo dispone. In questo quadro, è interessante analizzare i principali vantaggi (alcuni di essi indicati precedentemente) che discendono da questo fenomeno e che, oggigiorno, sono piuttosto evidenti. In particolare, grazie ad esso, i cittadini di tutto il mondo hanno la possibilità di accedere da qualsiasi luogo o terminale e in qualunque momento a informazioni e documentazioni, attuali o passate, dislocate anche a migliaia di chilometri, direttamente dalla propria postazione e senza la necessità di muoversi, con un considerevole guadagno di tempo e di risorse economiche che questo fenomeno comporta. In aggiunta a quanto appena considerato, si ottiene altresì una maggiore apertura delle possibilità di comunicazione con altre persone e istituzioni su scala internazionale, senza alcuna limitazione sotto il triplice profilo quantitativo, settoriale e spaziale, il tutto accompagnato dalla nascita di nuove ed originali opportunità di intrattenimento emerse all’alba di questa nuova cultura cibernetica.  Ancora, sotto una prospettiva meramente commerciale, l’applicazione di queste moderne tecnologie all’attività economica e, più specificatamente, a quella che si realizza come forma d’intermediazione tra la produzione, da un lato, e il consumo, dall’altro, dà origine ad una modalità di commercio, diverso e alternativo (che non incompatibile) rispetto a quello tradizionale e che è noto come commercio elettronico. In questo senso, diviene doveroso riconoscere che i benefici legati a siffatti cambiamenti- sono ben lungi dall’essere trascurabili non solo per estensione ma anche per intensità soprattutto per il consumatore o utente, giacché l’implementazione di questo sviluppo telematico permette loro l’accesso ad un maggior numero di beni e servizi. Tutto ciò, unito alla riduzione, per i produttori, dei costi derivanti dall’eliminazione degli intermediari e dalla sostituzione di un’infrastruttura fisica con una di natura virtuale che elimina il bisogno di un immagazzinamento materiale, permette all’acquirente di ottenere prezzi più vantaggiosi, un più facile accesso alle informazioni relative alle caratteristiche dei beni e dei servizi offerti, una migliore qualità, una maggiore personalizzazione (le offerte si incontrano e si adattano meglio alle necessità dei clienti), un sostanziale aumento del potere contrattuale grazie alla creazione di comunità virtuali ed una diminuzione del tempo impiegato per effettuare gli acquisti, rendendo più agevole il confronto simultaneo dei prezzi, le condizioni e le caratteristiche. Significativi sono i benefici anche per il venditore o impresario, dal momento che, lo spostamento dello scenario di vendita, dalla strada al computer, gli consente una conoscenza più dettagliata dei concorrenti grazie all’apprendimento organizzativo, e gli permettere una più ampia apertura delle opportunità di commercio con tutti i potenziali clienti che, ovviamente, si moltiplicano in modo straordinario. In ultimo, in questo quadro, sono altresì favorite la celerità dello sviluppo delle relazioni commerciali ed il potere di competizione in condizioni di parità anche con organizzazioni superiori in termini di dimensioni. Tuttavia, com’è normale che sia, mai nessun cambiamento è del tutto esente da effetti controproducenti. Nel caso di specie, la natura immateriale di questi processi genera tal volta la diffidenza dell’utente, che, tra le altre cose, non può verificare nel momento in cui effettua l’acquisto lo stato e le reali caratteristiche del prodotto o del servizio. Allo stesso modo, possono annoverarsi le questioni quali l’incertezza relativa alla validità e l’efficacia delle transazioni che si verificano via elettronica, i problemi derivanti dal perfezionamento e dalla stessa prova dei contratti stipulati attraverso siffatti mezzi, oppure il riparto dei rischi e la delimitazione della responsabilità fra le varie parti coinvolte, la difficoltà per la determinazione della legge e della giurisdizione applicabile in caso di controversia come conseguenza della natura transfrontaliera tradizionalmente annodata a questo tipo di commercio o la complessità che comporta l’accesso a servizi online pubblici e privati in condizionali di ottimale sicurezza, ostacolano, spesso, il completo sviluppo di questo nuova modalità virtuale... (segue)



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