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NUMERO 9 - 25/04/2018

 Eccedenze di personale ed assunzioni nelle società a controllo pubblico

L’art. 25, D. lgs., 19 agosto 2016, n. 175 ed il D.M. 9 novembre 2017 (nel prosieguo indicato come DM) perseguono l’obiettivo di favorire la gestione del personale in esubero che si può registrare nelle società a controllo pubblico (ScP), anche imponendo vincoli procedurali a quelle ScP che, invece, intendono procedere ad assunzioni a tempo indeterminato. Il D. lgs. 175/2016, nel procedere alla razionalizzazione ed unificazione della normativa in materia di ScP, intende anche dare impulso a due manovre che potranno determinare esuberi di personale, ma che sono finalizzate a rilanciare la funzione e la funzionalità delle ScP. L’art. 24 imposta e regola una “revisione straordinaria delle partecipazioni” delle PP.AA. da realizzare  entro il 30 settembre 2017 e che prevede dismissioni, fusioni, liquidazioni delle ScP con l’obiettivo di ridurne il numero in base ai criteri selettivi stabiliti in funzione delle finalità istituzionali delle PP.AA., nonché dell’efficienza e dimensione delle ScP. A questa manovra macro che riguarda le PP.AA. e la proliferazione, non sempre controllata, delle “partecipate” da esse costituite se ne aggiunge un’altra micro che interessa, invece, ogni singola ScP a ciascuna delle quali l’art. 25, co. 1, impone di effettuare una “ricognizione” degli organici del personale dipendente per individuare quello, eventualmente, eccedente.  Nella consapevolezza (anzi nella previsione e sollecitazione) degli effetti derivanti da queste due manovre, il legislatore si preoccupa di predisporre con l’art. 25 una specifica strumentazione per la gestione delle eccedenze che si aggiunge, ma non si sostituisce, a quella ordinaria prevista per la generalità dei datori di lavoro privati (e, quindi, anche per le ScP)… (segue)



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