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NUMERO 6 - 19/03/2008

 Le liste dei candidati per le elezioni politiche tra continuità e novità

Sono state oramai depositate le liste dei candidati per la Camera dei Deputati e per il Senato della Repubblica di tutti i partiti impegnati nella competizione elettorale politica del prossimo aprile.

Sono sei i principali candidati a Presidente del Consiglio: Walter Veltroni, sostenuto da PD e Italia dei Valori; Silvio Berlusconi, sostenuto da PDL, Lega Nord e Movimento per le Autonomie; Fausto Bertinotti, sostenuto da La Sinistra Arcobaleno, Pierferdinando Casini con l’Unione di Centro (Udc e Rosa Bianca); Daniela Santanchè con La Destra ed Enrico Boselli con il Partito Socialista.

Cercheremo di analizzare le liste delle principali forze politiche per coglierne gli elementi caratterizzanti con riguardo sia alle modalità seguite per la loro formazione che alle caratteristiche dei candidati.

Per quanto concerne questo ultimo punto di analisi, proveremo ad evidenziare le scelte compiute sull’età degli aspiranti parlamentari, il rapporto numerico tra uomini donne, la professionalità ed il cursus hororum politico.

Cercheremo di raffrontare queste liste rispetto ai componenti delle Camere uscenti: quanti parlamentari sono stati nuovamente candidati e quanti in schieramenti diversi rispetto a quelli di origine della precedente legislatura.

Infine, rimane da segnalare una nota di metodo, relativa al fatto che nell’analisi che segue sono state tenute in considerazione innanzitutto le “teste di lista”, ossia quei candidati che, sulla base dei dati 2006, sono realisticamente eleggibili.

Ovviamente, tale dato, in parte, è condizionato dal fatto che alla Camera dei Deputati il premio di maggioranza per la lista o coalizione di liste vincente corregge di molto la rappresentatività dell’organo, consegnando ai vincitori 340 seggi.             Tuttavia, si è simulato che le due principali liste (Pd e Pdl) abbiano ragionato nel comporre le liste come se potessero contare sul premio di maggioranza. Per il PD è stato preso come riferimento il risultato dell’Ulivo nel 2006, per il Pdl, la somma dei seggi di Forza Italia ed Alleanza Nazionale. Per IdV, Lega Nord e UDC ci si è attenuti ai risultati del 2006 di quei partiti presi singolarmente, mentre per La Sinistra si sono sommati i consensi di Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi con l’aggiunta di un piccolo contributo da Sinistra democratica (componente uscita dai Ds nel momento della formazione del Pd).
(...segue)



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