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NUMERO 7 - 02/04/2008

 Lo Statuto d'autonomia della Lombardia in itinere

Lo scorso 13 marzo 2008 il Consiglio della Regione Lombardia ha approvato, in prima lettura, la deliberazione legislativa statutaria. Secondo quanto previsto dalla Costituzione (art. 123.2), sarà necessaria una nuova conforme deliberazione, da adottare ad intervallo non minore di due mesi, per mettere termine alla fase necessaria del procedimento di formazione del nuovo Statuto e per definire il testo da sottoporre alla successiva fase eventuale (giudizio di legittimità costituzionale e/o referendum popolare confermativo), che avrà avvio con la pubblicazione c.d. notiziale.
Com’è noto pochi giorni prima di questa data sono state presentate le candidature per le elezioni politiche del 13-14 aprile 2008 e il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è il capolista di uno dei due principali partiti in lizza per il Senato nella medesima regione. Tutta la suspence che ci dona l’attuale sistema elettorale gira intorno alla possibilità di ottenere effettivamente una maggioranza parlamentare solida e concorde in entrambe le Camere – il che, per un sistema con premio di maggioranza, risulta quantomeno curioso – ma, in mancanza della possibilità per gli elettori di esprimere un voto di preferenza, non ci lascia, invece, alcuna incertezza (nemmeno puramente teorica) circa l’elezione del “governatore” lombardo.
Da questo incrocio di eventi e di date si ricava che la seconda deliberazione statutaria del Consiglio regionale dovrà essere necessariamente successiva alla proclamazione degli eletti al Parlamento nazionale e alla prima riunione delle nuove Camere (fissata per il 29 aprile). Da ciò nascono dei delicati problemi su cui riflettere... (segue)



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