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NUMERO 9 - 30/04/2008

 Il promotore finanziario fra osservazioni della Commissione, sentenza della Corte di Giustizia e prospettive di riforma

Continua il periodo di assestamento della disciplina del Codice degli appalti (che indubbiamente ha avuto il merito di una unitaria e sistematica disciplina della materia dei contratti pubblici). Basti solo pensare all’emanazione dei due decreti correttivi n. 6 e 113 del 2007, alle modifiche introdotte nella legge finanziaria (ad es. sull’arbitrato), ai problemi legati alla approvazione del Regolamento di attuazione, ancora in fase di registrazione presso la Corte dei Conti.
In questo quadro si inserisce anche la decisione della Commissione del 30 gennaio 2008 di costituzione in mora della Repubblica Italiana in merito ad alcune disposizioni del Codice che sollevano problemi di compatibilità con le direttive appalti pubblici.
Sono quindici gli istituti del Codice su cui si appuntano le censure della Commissione.



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